Piove di Sacco si prepara ad accogliere 10 migranti

LaPresse04-05-2011 Taranto (Italia)CronacaTaranto, arrivo dei profughi libici da LampedusaNella foto: l'arrivo dei profughiLaPresse04-05-2011 Taranto (Italy)NewsTaranto, libyan refugees from Lampedusa to the Taranto harbourIn the pict: libyan refugees

L’accoglienza batte la diffidenza anche in un quadro complesso come l’emergenza immigrazione. Sono quattro i Comuni del Padovano che, insieme alla rete delle parrocchie locali, hanno partecipato al bando Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) indetto dal ministero dell’Interno per gli anni 2016 e 2017 e finanziato dall’Unione Europea.

Piove di Sacco (ente capofila), Bagnoli di Sopra, Rubano e Ponte San Nicolò. Sono questi i Comuni che si preparano così ad accogliere in tutto 50 rifugiati. 10 i migranti previsti a Piove di Sacco e Ponte San Nicolò, 16 a Bagnoli,14 a Rubano. Piove di Sacco, in via preferenziale, chiederà che i migranti da ospitare in città siano nuclei familiari. Se il progetto andrà in porto (lo si saprà soltanto nel corso del mese di aprile, quando verrà stilata la graduatoria) ai quattro Comuni verrà riconosciuto un finanziamento che ammonta a quasi 1 milione e mezzo di euro per interventi rivolti ai rifugiati ma che potranno essere estesi all’intera cittadinanza.

I Comuni che aderiscono allo Sprar, poi, non saranno coinvolti nella gestione dell’emergenza profughi, come ha stabilito una circolare del ministero dell’Interno e diffusa alle Prefetture italiane. Significa che questi enti locali saranno dispensati dall’accoglienza di altri rifugiati, indipendentemente dalle quote che lo Stato assegnerà alla Regione Veneto. La partecipazione finanziaria dell’ente al progetto è prevista nella misura del 5 per cento. Non per Piove di Sacco che, in quanto Comune capofila, metterà a disposizione il personale, evitando così anche queste spese. Di più. I costi per alcuni servizi, come quelle per lo Sportello migranti, se il progetto andrà in porto, sarà a carico dello Stato. A gestire il progetto Sprar, a fianco dei quattro enti locali, sarà il raggruppamento di imprese, individuato a mezzo bando di gara, e composto dalle cooperative Città solare, Nuovo villaggio, Porto Alegre e l’associazione Migranti.

Il progetto prevede una serie di servizi, dalla mediazione linguistico- culturale fino al l ’accompagnamento lavorativo, abitativo e sociale della persona. I migranti seguiranno cioè un percorso concreto per l’integrazione. Alla presentazione del progetto che si è svolta il mese scorso, insieme ai quattro sindaci che hanno aderito al progetto, è intervenuto anche don Giorgio De Checchi, vicario foraneo di Piove di Sacco, ricordando che il percorso è stato condiviso con tutti i consigli pastorali locali.

 

Martina Maniero

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