Ripresa: in Nordest crescono PIL, investimenti e assunzioni

relatori tavola rotondaL’economia del Nordest sta conoscendo una stagione positiva. Piccoli, ma significativi, i segnali di ripresa presentati ieri a Padova nel Rapporto della Fondazione Nord Est. In crescita Pil (+0,8%), consumi (+1,3%), investimenti (+1%), esportazioni (+5,8%) e assunzioni (+15%), nonostante criticità nel sistema bancario, infrastrutture e invecchiamento della popolazione.

Dopo anni di contrazione del prodotto interno lordo, di difficoltà sul mercato del lavoro e di una crisi finanziaria ancora in parte irrisolta, nel 2015 l’economia del territorio è tornata a crescere su diversi fronti rispetto al 2014: Pil, consumi, investimenti ed export. La ripresa viene in particolare dalle imprese più dinamiche sui mercati esteri e dal nuovo manifatturiero.

È il quadro che emerge dal Rapporto Nord Est 2016 realizzato dalla Fondazione Nord Est e presentato ieri, 30 marzo, a Padova presso il MUSME, Museo di storia della medicina e della salute.

I numeri dell’economia del Nord Est per il 2015 sono positivi. Dopo una stagione di contrazione del Pil, salvo interruzioni episodiche, dal 2008, l’anno appena trascorso registra una ripresa che si attesta allo 0,8%. Torna a crescere la domanda interna: i consumi (+1,3%), grazie a una ritrovata fiducia dei consumatori, e gli investimenti (+1%), dopo anni di declino preoccupante.

L’aspetto più vivace dell’economia del Nord Est è dato dalle esportazioni. I dati parlano di una crescita del 5,8% rispetto all’anno precedente, un risultato superiore a quello nazionale (+4,2%) e legato alla crescita dell’export di apparecchi e macchinari, mezzi di trasporto (comparto chiave per la crescita dell’export a livello nazionale), con un exploit determinato dal comparto delle bevande e degli alimentari.

Anche sul fronte del mercato del lavoro, il 2015 ha rappresentato una discontinuità rispetto al passato, favorita dall’introduzione della decontribuzione sui nuovi contratti a tempo indeterminato. Nel Nord Est le assunzioni hanno registrato un incremento del 15% rispetto al 2014, pari a 84.180 unità, raggiungendo quota 643.115 contro un valore di 558.935 del 2014. A contribuire in modo significativo a questo incremento sono state le assunzioni a tempo indeterminato (+78.437, con un saldo percentuale del 70,1% rispetto al 2014). In leggera crescita le assunzioni a termine (+2,6%), in calo le assunzioni in apprendistato (-12,8%).

Il manifatturiero si riconferma motore dell’economia del Nord Est e punto di partenza per avviare un percorso di rilancio del territorio. Si sta inoltre delineando un nuovo modo di fare impresa, che diventa più competitivo grazie alle tecnologie del digital manufacturing e che investe in capitale umano innovativo. Un contributo alla formazione di personale altamente specializzato, all’uso e alla diffusione nelle imprese delle nuove tecnologie digitali viene da molte scuole tecniche e professionali del Nord Est, che stanno sperimentando laboratori e modelli didattici innovativi, quali Fab Lab e Maker Space.

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