Rischio idrogeologico a Piove di Sacco, il sit-in del comitato Brenta sicuro a Corte

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Un intero territorio minacciato dalla tenuta sempre più flebile degli argini del fiume Brenta. Solo una costante manutenzione e lungimiranti piani di salvaguardia potranno contenere un rischio idrogeologico che ormai tiene in scacco e apprensione un po’ tutti. Nella frazione di Corte si è tenuto un partecipato sit-in di sensibilizzazione su questa tematica organizzato dal comitato intercomunale Brenta Sicuro che da anni si batte per la salvaguardia idrica del territorio. Presenti, a fianco del comitato e di Legambiente, oltre un centinaio di persone e anche i sindaci e gli amministratori di Piove di Sacco, Polverara, Brugine, Codevigo, Arzergrande Ponte San Nicolo’, Campolongo Maggiore, Stra e Fossò.

In questo tratto del fiume a preoccupare sono soprattutto i fontanazzi, le emergenze d’acqua a valle dell’argine, che rappresentano un fenomeno estremamente pericoloso perché indice del “sifonamento”: una forte erosione degli argini che potrebbe portare, da un momento all’altro, a un loro collasso. Un’eventualità spaventosa, visto che il fiume scorre pensile rispetto alla campagna circostante. All’incontro sono intervenuti anche l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, e Marco Dorigo, direttore della Sezione bacino idrografico Brenta.

L’assessore ha dichiarato la disponibilità a fissare un incontro ufficiale con le amministrazioni locali per valutare lo stato delle arginature e rispondere sul problema delle frane. “Il nostro comitato, insieme a tutte le altre associazioni, spera vivamente – ha ribadito il presidente Marino Zamboni – che quest’attenzione si tramuti in fatti concreti. Bottacin ha confermato inoltre l’impegno della Regione a terminare celermente la progettazione per l’idrovia in modo da iniziarne i lavori in due anni. Un’ottima notizia”.

“Ringraziamo Brenta Sicuro – ha dichiarato invece, in nome di tutti gli amministratori presenti, il sindaco Davide Gianella, che in questa occasione ha fatto gli onori di casa – per la sensibilizzazione costante sui temi delle manutenzioni degli argini e del rischio idrogeologico. Speriamo che le cose cambino visto che per la prima volta un assessore regionale all’Ambiente ha raccolto l’invito a partecipare a uno dei nostri sit-in. Insieme abbiamo ribadito l’impegno comune affinché la sicurezza idraulica si trasformi in cantieri e non solo in documenti scritti”.

Alessandro Cesarato

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