Rovigo, l’ampliamento del Famila scatena una bufera

FAMILAUn dilemma che ha visto contrapposti da una parte l’amministrazione Bergamin e dall’altra Unicomm srl, titolare del supermercato Famila di via VIII Marzo, complice una svista del Comune che avrebbe lasciato scadere i termini di notifica del “no” alla richiesta di ampliamento. La questione ha sollevato polemiche al punto che il primo cittadino è intervenuto in prima persona.

Non solo: Bergamin, affiancato oltre che da Cavallaro, anche dal dirigente all’Urbanistica Giampaolo Ferlin, dal funzionario Federico Pugina e dall’avvocato civico Ferruccio Lembo, è arrivato a parlare di abuso edilizio. Stando alle parole di Cavallaro, la Unicomm srl ha presentato la richiesta per l’ampliamento di circa 600 mq della superficie di vendita. Ma la Conferenza dei servizi ha dato risposta negativa. Per qualche disguido sono trascorsi i termini per la comunicazione scritta da parte del Comune e la ditta il 20 ottobre 2015 ha chiesto l’autorizzazione per il silenzio-assenso.

“La normativa – spiega Cavallaro – prevede però il cosiddetto ‘provvedimento in autotutela di annullamento’ di cui si è avvalso il Comune inviando il 4 novembre, entro i termini previsti, una comunicazione scritta”. È quindi partita la comunicazione di annullamento con ripristino immediato della superficie di vendita di 2.490 mq. “La Conferenza dei servizi – aggiunge Ferlin – aveva espresso anche un parere urbanistico, non prevedendo la localizzazione per grandi strutture di vendita”. “Non c’è intenzione di perseguitare qualsiasi imprenditore – conclude il sindaco – ma bisogna rispettare la legalità. O si rispettano le regole o si chiude”.

Elisa Barion

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