Santa Maria di Sala, allarme nutrie: gli argini continuano a cedere

nutrie“Del problema nutrie non vuole occuparsi nessuno, eppure distruggono le coltivazioni agricole e, soprattutto, minano la tenuta degli argini. Con la scomparsa dell’ente Provincia, competente fino a pochi mesi fa, la cattura e la soppressione delle nutrie è passata di competenza ai comuni: peccato che abbiamo tutti le mani legate, dovendo attenersi a un piano di gestione predisposto dalle Regioni e approvato dall’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, di cui ancora non vi è traccia. E non è ammesso neppure il ‘fai da te’, dal momento che con la normativa entrata in vigore nell’agosto 2014 questi roditori non rientrano tra gli animali selvatici e quindi cacciabili. Intanto, in questo vuoto normativo, le nutrie si diffondono, i comuni e i consorzi di bonifica spendono soldi per riparare ai danni e il territorio va sott’acqua”.

Lo denuncia il sindaco di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni che si è rivolto con una lettera aperta al Presidente della Regione Luca Zaia e all’assessore regionale Gianpaolo Bottacin perché affrontino il problema. “Secondo la Città metropolitana di Venezia solo l’anno scorso ne sono state catturate, e poi uccise, 11 mila, ed è quindi probabile che in tutto il veneziano siano alcune decine di migliaia – prosegue Fragomeni – un numero altissimo, considerato poi che le nutrie hanno pochi nemici in natura, non sono specie autoctona e minano gli equilibri naturali riproducendosi con incredibile velocità. Nel nostro territorio abbiamo verificato ingenti danni alle arginature a Stigliano, Veternigo e Caltana, che già sono sottoposte a una forte pressione a ogni pioggia. Cosa stiamo aspettando? Con la nuova normativa gli agricoltori non hanno più diritto a risarcimenti per i danni subiti, le nostre casse sono vuote e non ci permettono di investire più di quanto già facciamo per arginare il problema. Non sono un tecnico né un esperto e non spetta certo a me suggerire le modalità di azione, ma come sindaco ho il dovere di dare una risposta ai miei cittadini e salvaguardare il mio territorio. Chiedo dunque una soluzione urgente: la Regione deve intervenire in tempi rapidi, dando le direttive di intervento e prevedendo fondi ad hoc. Altrimenti ci troveremo a fronte a una vera e propria invasione di roditori e a danni irreparabili”.

 

Filippo De Gaspari

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