Scorzè, la San Benedetto compie 60 anni

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Compleanno speciale in questo 2016 per l’azienda dell’acqua minerale San Benedetto di Scorzè, perché ad aprile festeggerà 60 anni. Il programma deve ancora essere definito, ma qualcosa d’importante si farà con il taglio del nastro della nuova fontana di piazza Aldo Moro (davanti al municipio) finanziata dalla stessa fabbrica di via Kennedy e dalla famiglia di Giuliano De Polo, per 34 anni suo presidente. Era proprio il 1956 quando nel cuore del Parco del Sile nasceva il primo stabilimento targato San Benedetto, tanto che il gruppo prende il nome proprio dall’omonima fonte. Questa era già nota all’epoca romana e apprezzata anche dai nobili nel Settecento.

Un po’ alla volta la San Benedetto comincia a crescere e nel 1971 ci fu l’ingresso degli attuali amministratori, fino ad arrivare al decennio successivo a essere la prima a lanciare i contenitori Pet da un litro e mezzo. Seguiranno quelli da mezzo litro, uno e due litri. Sono gli anni in cui si realizza l’integrazione verticale del processo, auto producendo tutti i contenitori. Nel 1984 arrivò l’accordo con Cadbury Schweppes International per realizzare e distribuire l’intera gamma di prodotti, mentre quattro anni più tardi sarà siglato quello con Pepsi, per produrre e commercializzare la gamma in Italia. Con gli anni Novanta, San Benedetto diventa la prima nella penisola a fare un impianto d’imbottigliamento asettico per avere bibite non gassate. E poi altri investimenti e aperture di nuovi poli, che hanno portato il gruppo a un fatturato consolidato di 730 milioni di euro e una presenza in oltre cento paesi nei cinque continenti.

E’ a capitale interamente italiano e opera con in tutti i segmenti del mercato di riferimento, dalle acque minerali a quelle addizionate, dalle bibite gassate al tè e alle camomille, fino alle bibite per sportivi e quelle piatte a base di succo, alle acque toniche e agli aperitivi. La San Benedetto si conferma quindi un’azienda leader a livello internazionale in grado di dare occupazione a tanta gente del territorio. Una espansione produttiva che ha ben retto anche di fronte alla lunghissima crisi economica degli ultimi anni.

 

Alessandro Ragazzo

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