Tribano, confermato l’accordo sulla materna

argenton gonfaloneIn merito ai possibili tagli imposti dalla Regione alle scuole paritarie, il sindaco Piergiovanni Argenton osseerva che “la protezione e la tutela dell’infanzia è un principio che l’amministrazione comunale di Tribano ha, da sempre, fatto proprio e a cui la stessa intende continuare a fornire massima garanzia di realizzazione, consapevole del suo imprescindibile e preziosissimo valore per la collettività tutta. L’amministrazione continuerà così nella tradizionale collaborazione con la scuola dell’infanzia di Tribano, al fine di agevolare l’adempimento dei compiti educativi delle famiglie, garantendo quel pluralismo sancito dalla Costituzione, nonché la libertà dei genitori nello scegliere i contenuti formativo-educativi più aderenti alle loro attese.

Per questo, contrariamente a quanto si va insinuando, l’amministrazione, in questi giorni, si sta impegnando e lavorando con la volontà di approdare, nel più breve termine, al rinnovo della Convenzione in essere tra il comune di Tribano e l’Ente morale “Parrocchia di San Martino”, al fine di garantire e dare pratico corso a quella sussidiarietà prevista tra soggetti pubblici e del privato-sociale nell’offerta e nella gestione del servizio di Scuola dell’Infanzia”.

“A convenzione rinnovataaggiunge Argenton- i cittadini saranno debitamente informati sulle eventuali novità intervenute e noi saremo disponibili a fornire chiarimenti. Nonostante le inevitabili difficoltà del momento, manterremo ferma la nostra intenzione di continuare sulla strada della promozione e del sostegno concreto del servizio in parola, che riteniamo fondamentale per una piena formazione e uno sviluppo globale della persona e della personalità del bambino. Auspico in questi frangenti così delicati per tutti, causa contingenze nazionali e internazionali avverse, un uso responsabile e ponderato della parola: non si continui a spargere biasimevoli e illogiche insinuazioni, destituite di ogni fondamento, né a produrre inutili strumentalizzazioni, finalizzate unicamente a originare allarmismi per nulla edificanti tra le famiglie e i nostri concittadini. Quanto ai diritti dei “nostri” bambini, futuri cittadini consapevoli grazie anche alla scuola stessa, non subiranno alcuna compressione!”

 

Cristina Lazzarin

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