Vigonza, rinasce lo storico Borgo Rurale: pronti per il taglio del nastro

borgo-vigonzaAncora poche settimane d’attesa e finalmente Vigonza potrà inaugurare il suo borgo rurale. E’ quasi tutto pronto per l’inaugurazione ufficiale di questa nuova area, prevista per il mese di aprile. Nel centro del comune di Vigonza il progetto ha predisposto l’allocazione di ben 10 attività commerciali, tra cui un centro estetico, un parrucchiere, una rosticceria, un fotografo, una sartoria.

La riqualificazione del borgo di Vigonza, progettato nel 1937 dall’architetto padovano Quirino De Giorgio, copre una superficie totale di circa 20 mila metri quadrati, e vedrà rifiorire il centro urbano del territorio vigontino. Il progetto ha subito negli anni molti ritardi e soste dei lavori, principalmente per la difficoltà di reperire i fondi necessari per mettere in piedi questa costruzione monumentale. Questo intervento è destinato a cambiare il volto del paese con lo scopo di renderlo più vivo e dinamico. Una parte essenziale del progetto è stata rivolta alla creazione di nuovi spazi di aggregazione, piazze e opere di pubblica utilità, parcheggi e una pista ciclabile.

La riqualificazione di via Roma si è ispirata a una nuova concezione di centro abitato, pensato e realizzato a misura di famiglie, bambini e anziani. Ma non mancano le critiche provenienti dall’opposizione, come quella di Giuseppe Zanon, esponente del Movimento Cittadini per Vigonza e componente del gruppo consiliare di Vigonza, che ci tiene a sottolineare che la paternità di questo progetto così importante per Vigonza sia da attribuire all’amministrazione Stivanello. Nel lontano 2004 infatti, la Giunta comunale capeggiata dall’allora sindaco Antonino Stivanello decise di partecipare al Bando relativo al programma Contratto di Quartiere II”.

La proposta progettuale presentata venne considerata dall’apposita Commissione la migliore tra quelle esaminate della Regione Veneto, ottenendo un finanziamento di ben 9.087.918 euro. “Tutti i cittadini e non solo quelli del capoluogo – afferma Zanon – non possono che gioire quel giorno, quando finalmente potranno godere quella meraviglia pensata e realizzata dall’Architetto Quirino De Giorgio e da sempre conosciuta come “Borgo Rurale”, ma non possiamo dimenticare tutti gli amministratori comunali passati che si sono adoperati per vedere realizzata un’opera tanto importante”.

 

Manuel Glauco Matetich

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