Accoglienza e Sostegno- Attive terre

IntroduzioneStudentiInSalaTVIl 19 Marzo scorso c’è stato il primo sopralluogo effettuato presso la struttura di accoglienza di Adria sita in via Cairoli, al civico 38, sede dell’Orfanotrofio Maschile San Vincenzo de’ Paoli gestito dalle figlie di S. Angela Merici, da cui discende la denominazione di “Angeline” da parte di due classi del Liceo Bocchi-Galilei, indirizzo Scienze Umane.

Si è trattato delle classe III e IV B, accompagnate dalla prof.ssa Elisabetta Bocchini, referente dell’attività per l’Istituto di Istruzione Superiore e dal prof. Giuseppe Messina.

Gli studenti hanno potuto incontrare la direttrice dell’istituzione ormai non più in funzione dal 1989, Luisa Celio e la consorella Mariolina Trapella, insieme ad un gruppo di ex collegiali riunitesi in un’associazione informale denominata “I Collegiali delle Angeline” tra questi anche Paolo Paganin e Maurizio Granzieri.

Dopo una preliminare descrizione introduttiva, fatta nel locale “Sala Televisione” un tempo adibito a quella specifica funzione, oltre che a teatrino dove si rappresentavano commedie allestite dagli orfani, sono stati visitati i vari ambienti, partendo dall’ingresso principale, a lato del quale si trovava la portineria, dove è rimasto ancora oggi il caminetto, preso ad effige dal giornalino che periodicamente veniva editato per i benefattori denominato “Il Focolare”, il locale direzione, la graziosa Cappella interna, dove ogni giorno vi si recavano gli ospiti per la preghiera mattutina e serale, completa dei locali sacrestia e dei due confessionali.

Ad attendere le due classi anche la dottoressa Silvia Ingegneri,  autrice del Libro IL BASSO POLESINE E I SUOI ORFANI”, pubblicato nel 2004, che ha costituito il punto di partenza del lavoro di recupero della memoria che si sta portando avanti dal titolo “ACCOGLIENZA E SOSTEGNO PER LA COESIONE SOCIALE“, attività di studio e conoscenza della storia della comunità Basso Polesana, attraverso le vicende dell’istituzione Orfanatrofio Maschile San Vincenzo De’ Paoli di Adria e di coloro che lo hanno frequentato.

Il progetto è stato finanziato dal C.S.V. (Centro Servizi per il Volontariato) di Rovigo, grazie ad una proposta progettuale approntata dall’Associazione Genitoriale di Volontariato onlus “ATTIVE TERRE – Sostegno e sviluppo di Uomini Famiglie Culture Territori” di Adria, che ne ha curato l’ideazione ed approntamento e attraverso la quale si attuerà. L’iniziativa vanta il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Adria, dell’ufficio Scolastico territoriale: Ufficio V – Ufficio di Padova e Rovigo, e infine del Forum delle Associazioni Genitoriali nella scuola della provincia di Rovigo (FOPAGS), oltre che il benestare della Parrocchia della Cattedrale di Adria e naturalmente il coinvolgimento del Liceo Bocchi-Galilei.

L’esito di questo lavoro, ha ricordato il presidente di Attive Terre, Alessandro Andreello,  prevede anche la sistematizzazione di tutto l’archivio fotografico giacente presso la casa di via Ciroli, 40, e la conoscenza dell’importante realtà, peraltro a molti completamente sconosciuta, che è stata l’Orfanotrofio S. Vincenzo de’ Paolo, sia per la città che per l’intero territorio Polesano, verrà illustrato e divulgato al pubblico nel corso di un fine settimana di metà maggio.

E previsto, infatti, un convegno che si svolgerà presso l’aula magna del Liceo, nell’edificio Giacomo Badini, in via F. Cavallotti, 26, di Adria (Ex Magistrali) sabato 14 maggio prossimo dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e una Giornata Celebrativa, Domenica 15 maggio, che vedrà coinvolte oltre a tutte le maggiori Istituzioni cittadine, tutti coloro che da studenti, assistenti, religiosi l’hanno frequentato, oltre che di tutte le persone della società civile che a vario titolo hanno varcato la soglia del Collegio S. Vincenzo de’ Paoli ed inoltre a quanti abbiano affiancato la comunità del Orfanotrofio o ne abbiano sostenuto e condiviso le finalità e il percorso educativo e di accoglienza.

Lascia un commento