Adria, Gottipavero: “Il Buzzolla di nuovo protagonista”

buzzolla adriaA ricoprire la carica di direttore del Buzzolla fino al 2018 è Roberto Gottipavero, pianista, direttore d’orchestra e compositore veneziano nonchè docente da oltre trent’anni. “Quest’anno abbiamo circa 485 iscritti -spiega – e la media di questi ultimi anni è intorno ai 500 studenti. Abbiamo 68 docenti in organico”.

Qual è la missione del Conservatorio sul territorio? “Puntiamo a consolidare e ampliare la presenza, per partecipare alla divulgazione musicale del genere “colto”, non necessariamente “classico”. Il Conservatorio è raggiungibile da un ampio bacino di utenza che tocca le province di Rovigo, Venezia, Padova e Ferrara. Non di rado per i corsi di Jazz o dei Corsi abilitanti, gli studenti provengono anche dall’Emilia Romagna e dalle meno vicine Umbria, Basilicata, Sicilia”.

Come è cambiata l’istituzione musicale negli anni? “Il cambiamento più evidente è la trasformazione dei vecchi percorsi di studio nei nuovi corsi accademici e preaccademici, con la conseguente frammentazione di discipline che una volta erano unitarie, e la riorganizzazione in moduli ben definiti sullo stile dei corsi universitari. È stata migliorata e ampliata l’offerta formativa e la produzione artistica. Degno di nota è il crescente numero di studenti stranieri, nonchè la partecipazione di nostri studenti e docenti al programma Erasmus”.

Progetti futuri? “Certamente vi è la volontà di riportare il Buzzolla ad essere un protagonista attivo della vita musicale, sia a livello locale sia nazionale. Il conservatorio ha al suo interno, oltre a un’orchestra di prim’ordine e al coro, una serie di formazioni giovanili e non, che svolgono un ruolo importantissimo per la crescita musicale dei nostri studenti: è mia intenzione dare a loro sempre più spazio e visibilità sul territorio”.

Prossimi appuntamenti? Tanti concerti, il progetto per le scuole “Attivamente”, il concerto di fine anno e tante masterclass, tra cui una con la pianista russa Sofya Gulyak e il baritono Claudio Desderi. Da segnalare il rinnovo della convenzione con la Fondazione BancaAdria, che con il suo contributo ci consentirà di sviluppare corsi accademici e all’attività di produzione.

 

Massimiliano Beltrame

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