Aprile mese della prevenzione dell’ictus cerebrale

foto francesco nocePreviste nel mese di aprile, dedicato alla prevenzione dell’ictus cerebrale, numerose iniziative locali di informazione, sensibilizzazione e prevenzione di questa patologia grave e disabilitante che costituisce la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza nei paesi industrializzati e che nel 2020 rischia di raddoppiare per l’invecchiamento della popolazione. E’ una delle malattie più temute, specie dalle persone meno giovani, che risultano le più colpite, e quindi in un momento della vita in cui sei più fragile e hai meno capacità di risorse fisiche, per i gravi esiti invalidanti che ti rendono dipendente spesso totalmente dagli altri facendo sopportare un peso non sempre facile da gestire ai tuoi cari e non solo dal punto di vista economico. Oggi per fortuna vi sono centri altamente specializzati come le stroke unit nelle nostre strutture ospedaliere che sono in grado di curare efficacemente l’ictus cerebrale, sempre con i limiti della patologia di fondo e del tempo intercorso per le prime cure ed esistono centri altrettanto altamente specializzati per una riabilitazione che può portare finanche ad una “restitutio ad integrum”, sempre con i limiti già detti. Ridurne l’incidenza e migliorare la qualità della vita è l’obiettivo posto alla base delle iniziative in corso attraverso la conoscenza di questa patologia e dei suoi principali fattori di rischio.
Ma, si può prevenire l’ictus cerebrale? E come? Come sempre la prevenzione inizia a tavola:la quantità e la qualità del cibo e delle bevande costituiscono uno dei principali fattori di rischio modificabili. La dieta mediterranea caratterizzata da un elevato consumo di frutta e verdura, legumi e cereali, da un moderato apporto di carni rosse e di dolci, da un moderato consumo di vino ai pasti, e dall’utilizzo di olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi è la dieta raccomandata a livello internazionale. Un incremento di frutta e di verdura di 200 grammi al giorno riduce il rischio di ictus cerebrale rispettivamente del 32% e del 11%, il consumo di olio di oliva lo riduce del 20%. La dieta mediterranea riduce in modo significativo anche il rischio di ipertensione, diabete e malattie metaboliche, tutti elevati fattori di rischio. Il controllo della pressione arteriosa, una diagnosi precoce di diabete, il riconoscimento di aritmie cardiache come la fibrillazione atriale e l’astensione dal fumo costituiscono elementi determinanti per la prevenzione dell’ictus. Evitare le cattive abitudini alimentari fin dall’infanzia (un bambino su tre tra i sei e i nove anni è in sovrappeso se non obeso), combattere il peso in eccesso e l’obesità attraverso un costante esercizio fisico ed una alimentazione sana e corretta,adottando adeguati stili di vita e ponendo sotto controllo i fattori di rischio può prevenire l’ictus cerebrale fino all’ 80% dei casi.

Ridurne l’incidenza e migliorare la qualità della vita è l’obiettivo posto alla base delle iniziative in corso attraverso la conoscenza di questa patologia e dei suoi principali fattori di rischio.
Ma, si può prevenire l’ictus cerebrale? E come?
Come sempre la prevenzione inizia a tavola:la quantità e la qualità del cibo e delle bevande costituiscono uno dei principali fattori di rischio modificabili. La dieta mediterranea caratterizzata da un elevato consumo di frutta e verdura, legumi e cereali, da un moderato apporto di carni rosse e di dolci, da un moderato consumo di vino ai pasti, e dall’utilizzo di olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi è la dieta raccomandata a livello internazionale. Un incremento di frutta e di verdura di 200 grammi al giorno riduce il rischio di ictus cerebrale rispettivamente del 32% e del 11%, il consumo di olio di oliva lo riduce del 20%. La dieta mediterranea riduce in modo significativo anche il rischio di ipertensione, diabete e malattie metaboliche, tutti elevati fattori di rischio. Il controllo della pressione arteriosa, una diagnosi precoce di diabete, il riconoscimento di aritmie cardiache come la fibrillazione atriale e l’astensione dal fumo costituiscono elementi determinanti per la prevenzione dell’ictus. Evitare le cattive abitudini alimentari fin dall’infanzia (un bambino su tre tra i sei e i nove anni è in sovrappeso se non obeso), combattere il peso in eccesso e l’obesità attraverso un costante esercizio fisico ed una alimentazione sana e corretta,adottando adeguati stili di vita e ponendo sotto controllo i fattori di rischio può prevenire l’ictus cerebrale fino all’ 80% dei casi.

 

dott. Francesco Noce

Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

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