Bando Sprar a Piove di Sacco, Recaldin: “Hanno evitato il confronto”

profughi sprarCresce l’attesa a Piove di Sacco, comune capolista per il bando Sprar, (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) la cui graduatoria verrà pubblicata entro il mese di aprile. Se vincesse il bando, il comune dovrà prepararsi ad ospitare 10 migranti. La posizione della Lega Nord sull’argomento è netta. Andrea Recaldin, esponente dell’opposizione in consiglio comunale, cerca di fare chiarezza sull’argomento.

Quante possibilità ci sono che il progetto vada in porto? “Sono numerosi i cittadini che ogni giorno ci chiedono chiarimenti in merito. Purtroppo però non sappiamo molto: il progetto è stato fortemente voluto da questa amministrazione, ma non c’è stato alcun coinvolgimento, tanto meno delle forze di opposizione. E le informazioni fornite su questo tema sono poche e imprecise”.

Come ha reagito la Lega Nord sulla questione? “Abbiamo appreso della notizia a mezzo stampa, come, di fatto, la totalità dei cittadini. Vista l’importanza, sul tema sarebbe stato più logico avere un confronto più approfondito. Ma tutto questo non è stato possibile. In Consiglio Comunale abbiamo chiesto di aprire una discussione, ma l’Amministrazione Comunale ha evitato un confronto sul tema, evidentemente preoccupata delle nostre domande”.

Ci sono state tensioni tra maggioranza e opposizione in Consiglio Comunale? “Nessuna tensione, solo volontà di capire. Il Sindaco sostiene che i Comuni che aderiranno al progetto SPRAR non subiranno l’arrivo incontrollato di profughi. Ma non mancano gli esempi di città che pur facendo parte del progetto SPRAR si sono visti costruire campi profughi nel proprio centro cittadino. Eviterei, insomma, di rassicurare la cittadinanza con promesse che potrebbero non essere mantenute”.

Come l’hanno presa i cittadini? Il progetto li vede coinvolti in prima persona…“Proprio per questo sarebbe stato il caso di avviare un percorso chiaro e preciso con tutta la Città e non già con una parte di essa. Poco o nulla di tutto questo è stato avviato: così i cittadini di Piove di Sacco sono costretti a monitorare i profili Facebook dei membri di Giunta per avere informazioni su questo progetto”.

Quali saranno le vostre mosse se il progetto venisse approvato? “Prima di assumere qualsiasi iniziativa vogliamo capire meglio i dettagli di questa idea del Comune perché ad oggi, davvero, sono tanti i punti interrogativi. In passato Piove di Sacco ha già dovuto subire un modello di integrazione con alcune comunità straniere che nel quartiere di Sant’Anna, ad esempio, ha avuto pesanti ripercussioni sociali. A distanza di anni, la città sta ancora pagando il prezzo di decisioni politiche di anni addietro poco avvedute”.

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