Bovolenta, acqua rossa e moria di animali: il caso preoccupa i residenti

bovolenta acqua rossaC’è veramente da preoccuparsi o si tratta solo di un falso allarme? Fatto sta che il caso “acqua rossa” ha fatto discutere e suscitato reazioni contrastanti. Tutto è partito da una segnalazione della presenza insolita di una polvere rossastra che colora l’acqua stagnante e della moria di alcune tortore in due abitazioni nella campagna a nord del paese. Stando ai primi risultati delle analisi di Arpav e servizio veterinario dell’Uls si tratterebbe di una concentrazione di ferro nel terreno, già nota in quest’area, e della presenza di un batterio nell’acqua stagnante, mentre le tortore sarebbero morte per aver ingerito del topicida. A farsi portavoce della preoccupazione dei residenti, i quali si chiedono si chiedono se possono consumare in tranquillità la verdura dell’orto, sono il comitato “Bovolenta Aria Pulita” insieme al comitato “Lasciateci Respirare” di Conselve. “Dalle istituzioni arrivano affermazioni controverse – sostengono gli attivisti – che passano dal minimizzare la gravità del fenomeno al consigliare poi la cautela nell’assunzione delle verdure con concentrazione di ferro.

E’ un paradosso in un’area di campagna. L’Uls afferma in una nota che pur essendo riconosciuto dalla bibliografia scientifica il caso di accumulo di ferro il consumo occasionale non prevede danni da ferro. Insomma la faccenda ci pare complicata”. Fatto sta che, dopo le segnalazioni, la sindaco Anna Pittarello aveva chiesto ed ottenuto subito il sopralluogo dell’Arpav e dell’Uls nella zona interessata. “Abbiamo coinvolto con tempestività tutti gli enti che possono darci qualche risposta in merito – ha detto afferma Pittarello – e ora aspettiamo l’esito definitivo delle analisi anche se i primi riscontri sembrano escludere rischi o pericoli per la popolazione. La situazione dunque è sotto controllo e invito alla cautela nel saltare subito a conclusioni che lascino pensare ad un inquinamento e creino allarmi ingiustificati. L’ultimo controllo dell’Arpav risale a mercoledì scorso pertanto il problema non è affatto sottovalutato. Per quanto riguarda la questione biogas ribadisco che la competenza non è dei Comuni ma della Regione. Abbiamo comunque richiesto un incontro tra enti”.

 

Nicola Stievano

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