Casa di riposo Beggiato, precari over 50 esclusi dal concorso

casa di riposoDopo un lungo braccio di ferro e non poche polemiche il Tar ha rigettato il ricorso presentato da 15 operatrici sanitarie con più di cinquant’anni, quasi tutte donne, contro la selezione della casa di riposo “Beggiato” bandita con questo limite di età. Secondo il Tar doveva essere impugnato il regolamento a cui fa riferimento il bando di concorso, approvato ben prima del bando, a maggio 2013, nel quale veniva per l’appunto fissato il limite dei 50 anni di età solo per le selezioni della specifica figura professionale dell’operatore socio sanitario addetto all’assistenza. In ogni caso il ricorso, aggiungono i giudici amministrativi, sarebbe stato inammissibile perché il regolamento adottato dalla casa di riposo può contenere delle specifiche limitazioni “in rapporto alla peculiarità del profilo richiesto, comunque rispettose del generale principio di eliminazione del vincolo massimo di età”.

Dopo le polemiche dei mesi scorsi gli amministratori della “Beggiato” vedono confermata la scelta fatta. “Il superamento del vaglio della giustizia amministrativa- dichiara il presidente Gianfranco Zogno – conferma la correttezza delle nostre scelte, rispettose di principi e delle disposizioni normative, prive di intento discriminatorio nei confronti di chicchessia, con il solo obiettivo di erogare i propri servizi nel miglior modo possibile”. Per la Cisl funzione pubblica, che ha assistito le lavoratrici, la decisione del Tar rappresenta un precedente preoccupante. “Pur non volendo contestare l’operato del Tribunale – afferma Franco Maisto – ci domandiamo quale riflesso ci sarà per queste persone. Chiederemo un incontro con l’assessore regionale alle pari opportunità Elena Donazzanper spiegare come questa selezione di fatto vada contro la direttiva europea che dal lontano 2000 ha fatto decadere i limiti di età nei concorsi pubblici ponendo fine a questa discriminazione” .

 

Nicola Stievano

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