Cavarzere, Pier Luigi Parisotto è pronto a tornare in prima linea

parisottoLe riserve non sono ancora sciolte, nel momento in cui andiamo in stampa, ma Pier Luigi Parisotto, già sindaco di Cavarzere prima dell’uscente Tommasi, è pronto a tornare in prima linea. Da settimane ormai lavora alla sua lista “di persone di buona volontà “ come ama definirle. “Non è deciso se sarò io il candidato sindaco – sottolinea – ma è probabile di sì se si costruirà questa lista che porti avanti il programma che abbiamo già abbozzato”. Due terzi dei nomi in lista saranno di persone che hanno già avuto esperienze, “quindi affidabili” e ci saranno diversi giovani e donne. Il programma si compone di dieci punti. Il primo: lavoro e occupazione, che significa “sgravi sulle tasse locali per le categorie economiche – spiega Parisotto -. Non potremo aiutare tutti insieme, quindi faremo una turnazione: un anno si aiuta il commercio, un anno l’agricoltura, un anno l’artigianato e così via”.

Secondo punto: servizi sociosanitari. Che si traduce con “la conferma in pianta stabile della cittadella sociosanitaria. Inoltre, poiché prevedibilmente il cantiere Ipab subirà uno stop a causa di errori gestionali, valuteremo la possibilità di un’integrazione dei servizi”. Tre, gestione associata dei servizi comunali: “Saranno privilegiati i servizi integrati con Cona per arrivare alla costituzione di un comune unico, in percorso condiviso e paritario. Inoltre proveremo a creare servizi d’area con Chioggia”. Punto quattro: riqualificare l’edilizia sociale con un consumo del suolo pari a zero. Ancora (e siamo al quinto punto): avviare un confronto con la città metropolitana, di concerto anche con la Regione. Segue il tema della sicurezza, attraverso una sinergia tra vigili urbani e forze dell’ordine e l’attivazione di telecamere sfruttando i fondi della città metropolitana.

E arriviamo al punto 7: manutenzione e riqualificazione delle strade e delle piazze, “rivedendo anche alcune scelte recenti come via dei martiri e quella pseudo area archeologica”. Segue la revisione del piano degli insediamenti: “Ogni cinque anni c’è bisogno di una manutenzione e inizieremo a farla subito”. Il penultimo punto è dedicato al piano di valorizzazione e acquisizione dei beni comunali. “Un esempio è l’ex ufficio del giudice di pace: ne chiederemo la cessione e accarezzo l’idea dell’ex base missilistica di Ca’ Pasqua che potrebbe avere uno sviluppo turistico lento, verde”. Infine, la gestione dell’immigrazione: “Non dobbiamo lasciare sola Cona – conclude Parisotto – e dobbiamo iniziare a pensare a questa situazione non come un problema ma come una risorsa”. Giorgia GayLe riserve non sono ancora sciolte, nel momento in cui andiamo in stampa, ma Pier Luigi Parisotto, già sindaco di Cavarzere prima dell’uscente Tommasi, è pronto a tornare in prima linea. Da settimane ormai lavora alla sua lista “di persone di buona volontà “ come ama definirle.

“Non è deciso se sarò io il candidato sindaco – sottolinea – ma è probabile di sì se si costruirà questa lista che porti avanti il programma che abbiamo già abbozzato”. Due terzi dei nomi in lista saranno di persone che hanno già avuto esperienze, “quindi affidabili” e ci saranno diversi giovani e donne. Il programma si compone di dieci punti. Il primo: lavoro e occupazione, che significa “sgravi sulle tasse locali per le categorie economiche – spiega Parisotto -. Non potremo aiutare tutti insieme, quindi faremo una turnazione: un anno si aiuta il commercio, un anno l’agricoltura, un anno l’artigianato e così via”. Secondo punto: servizi sociosanitari. Che si traduce con “la conferma in pianta stabile della cittadella sociosanitaria. Inoltre, poiché prevedibilmente il cantiere Ipab subirà uno stop a causa di errori gestionali, valuteremo la possibilità di un’integrazione dei servizi”. Tre, gestione associata dei servizi comunali: “Saranno privilegiati i servizi integrati con Cona per arrivare alla costituzione di un comune unico, in percorso condiviso e paritario. Inoltre proveremo a creare servizi d’area con Chioggia”. Punto quattro: riqualificare l’edilizia sociale con un consumo del suolo pari a zero. Ancora (e siamo al quinto punto): avviare un confronto con la città metropolitana, di concerto anche con la Regione.

Segue il tema della sicurezza, attraverso una sinergia tra vigili urbani e forze dell’ordine e l’attivazione di telecamere sfruttando i fondi della città metropolitana. E arriviamo al punto 7: manutenzione e riqualificazione delle strade e delle piazze, “rivedendo anche alcune scelte recenti come via dei martiri e quella pseudo area archeologica”. Segue la revisione del piano degli insediamenti: “Ogni cinque anni c’è bisogno di una manutenzione e inizieremo a farla subito”. Il penultimo punto è dedicato al piano di valorizzazione e acquisizione dei beni comunali. “Un esempio è l’ex ufficio del giudice di pace: ne chiederemo la cessione e accarezzo l’idea dell’ex base missilistica di Ca’ Pasqua che potrebbe avere uno sviluppo turistico lento, verde”. Infine, la gestione dell’immigrazione: “Non dobbiamo lasciare sola Cona – conclude Parisotto – e dobbiamo iniziare a pensare a questa situazione non come un problema ma come una risorsa”.

 

Giorgia Gay

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