Elezioni Chioggia, Barbara Penzo, la candidata del centrosinistra

barbara penzo chioggiaE’ Barbara Penzo la candidata del centrosinistra. Quarantasei anni, educatrice professionale alle dipendenze del Comune di Venezia, una lunga esperienza nel settore del sociale, in particolare nella tutela dei minori, nella protezione sociale, nella prevenzione del disagio infantile e adolescenziale. Corre per il Partito Democratico, il Partito Socialista Italiano, il Centro Democratico, Scelta Civica, e altre forze progressiste e moderate. È considerabile un volto nuovo della politica. La sua entrata nell’agone politico risale all’agosto 2014, quando fece il suo ingresso nella giunta clodiense per occuparsi di ambiente, polizia locale e pari opportunità. Penzo, sposata e madre di due bimbi, si definisce lavoratrice, studentessa e volontaria.

Un’esperienza consolidata, “più della metà dei suoi anni” – ricorda in tono scherzoso – nel mondo del sociale, poi il servizio come volontaria nel mondo dell’associazionismo. “La grande sfida — spiega la candidata — sarà far diventare Chioggia un laboratorio di buone pratiche e buona politica. Serve una politica in grado di produrre un cambiamento attraverso la partecipazione attiva e il coinvolgimento diretto dei cittadini”. Penzo sottolinea l’importanza della sua esperienza in giunta. “I cinque mesi di amministrazione — ricorda — si sono rivelati un ‘opportunità per conoscere, analizzare e raccogliere i bisogni della città e dei cittadini. Ho osservato in modo attento e preciso l’organizzazione della struttura comunale per poterne cogliere punti deboli e punti di forza e poter di conseguenza formulare ipotesi e rivisitazioni, rendendola efficace ed efficiente”. Per quanto riguarda il programma, Penzo spiega che è iniziato un percorso di coinvolgimento dei cittadini proprio per la condivisione delle priorità. “Partiamo da una situazione difficile — scandisce la candidata — con troppi individulismi e troppa frammentazione, bisogna creare connessioni tra i vari settori economici più importanti, quali la pesca, l’agricoltura, il turismo e il commercio. Bisogna dare spazio ai giovani, creando nuova occupazione e investendo su un vero sviluppo economico-imprenditoriale, migliorando la qualità della vita dei chioggiotti”.

 

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