Pettorazza Grimani, rubava le offerte dalle chiese del paese: denunciato

Materiale sequestrato 05.04.16I Carabinieri della Stazione di Pettorazza Grimani (RO) hanno concluso una indagine iniziata da tempo e che li aveva portati sulle tracce dell’autore dei furti e dei tentativi di furto commessi negli scorsi mesi in danno delle chiese del paese. I parroci del paesino del Basso Polesine avevano infatti segnalato più tentativi di scasso delle cassette delle offerte o furti veri e propri perpetrati ad opera di ignoti.

Le indagini degli investigatori dell’Arma si sono concluse con l’individuazione del responsabile, M.V., un 53enne di Anguillara Veneta (PD), già agli arresti domiciliari per altra causa e con alle spalle diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Già nelle scorse settimane aveva tentato un colpo nella chiesa “San Giuseppe Sposo di Maria” di Pettorazza Grimani ed in precedenza aveva portato a termine altre azione predatorie analoghe, sempre in danno delle cassette delle offerte.

Quando i Carabinieri lo hanno bloccato era in procinto di utilizzare il suo kit per lo scasso composto da una tenaglia, una pila a led, un cacciavite, un metro avvolgibile ed un rotolo di nastro adesivo. In sostanza tutto era pronto per depredare una cassetta delle offerte presente in chiesa. Quando è stato fermato si è giustificato maldestramente fornendo come alibi il fatto di essere molto religioso. L’uomo era ai domiciliari ed aveva il permesso ad assentarsi da casa, così come autorizzato dal giudice, per recarsi a casa dell’anziana madre malata abitante a Cavarzere (VE): tuttavia il 53enne aveva prima fatto tappa nella chiesa di Pettorazza Grimani, confidando evidentemente di poter mettere a segno l’ennesimo colpo, mascherato dalla finta preghiera.

Inevitabile pertanto la denuncia in stato di libertà per tentato furto aggravato e continuato. Gli arnesi da scasso in suo possesso sono stati sequestrati dai Carabinieri e l’uomo sarà segnalato al Tribunale che gli ha irrogato la misura cautelare già in atto, al fine di far valutare l’eventuale revoca stanti le violazioni delle prescrizioni.

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