I dinosauri in mostra a Padova

dinosauri padovaArriverà in autunno a Padova – per la prima volta in Italia – una delle più importanti mostre scientifiche sull’evoluzione dei dinosauri, con reperti unici provenienti tutti da un territorio paleontologicamente ricco come l´Argentina e mai esposti nel nostro Paese. Si aprirà a ottobre una grande mostra Dinosauri. Giganti dall’Argentina, in programma al Centro Culturale Altinate San Gaetano dall’8 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017.

Organizzata dal Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova, da 24 ORE Cultura e Contemporanea Progetti, società autrice anche del progetto espositivo, la mostra è realizzata in collaborazione con il sistema dei musei pubblici di paleontologia argentini ed il Conicet (CNR Argentino), con la supervisione di Edgardo J. Romero, del Museo Argentino de Ciencias Naturales Bernardino Rivadavia e si avvale per l’Italia della voce di Guido Barbujani, professore di genetica all’Università degli Studi di Ferrara.

“Abbiamo deciso di investire in cultura e turismo – dice il Sindaco di Padova Massimo Bitonci – con una mostra che possa suscitare l’interesse di tutte le fasce di pubblico, con particolare attenzione alle famiglie. Per tutto il periodo dell’esposizione, Padova diventerà importante punto di riferimento della paleontologia, anche grazie a  molteplici eventi collaterali di approfondimento scientifico”.

“Padova è da secoli città della scienza – aggiunge l’assessore alla Cultura Matteo Cavatton – e con questa mostra conferma la sua ambizione ad essere centro d’eccellenza nella divulgazione scientifica anche grazie ad esposizioni di indiscussa qualità”.

In mostra l’intero percorso evolutivo dei dinosauri dalle origini fino all’estinzione: 150 milioni di anni di storia naturale narrati attraverso reperti  e copie accuratissime, provenienti dall’Argentina, uno dei territori più ricchi ed importanti per lo studio dei dinosauri. In nessun altro Paese si può infatti trovare una tale ricchezza di esemplari appartenenti ai tre periodi dell’era Mesozoica. Si tratta di testimonianze insostituibili sull’origine e sullo sviluppo dei rettili nell’emisfero australe.

Vengono presentati per la prima volta in assoluto in Italia reperti originali appartenenti alle collezioni scientifiche di alcune delle più prestigiose istituzioni museali argentine, insieme a riproduzioni ottenute con tecniche sofisticatissime a partire dai resti fossili, pezzi unici scientificamente rilevanti ricostruiti dai paleontologi che hanno partecipato attivamente alla realizzazione della mostra.

Attraverso un percorso cronologico, la mostra ripercorre l’intera storia dell’evoluzione dei dinosauri partendo dal Triassico, che nonostante la scarsa diversità delle specie terrestri e marine della flora e della fauna, ha lasciato importanti testimonianze nelle rocce del parco naturale di Ischigualasto, da dove provengono i cinque dinosauri più antichi noti finora, tra cui l’Eoraptor lunensis esposto in mostra. La sezione seguente è dedicata al periodo che i più collegano al mondo dei dinosauri grazie alla diffusione di letteratura e film fantascientifici: il Giurassico, durante il quale si assiste a un aumento nella varietà di forme, con lo sviluppo di grandi predatori e dei primi dinosauri coperti di piume, forse in grado di volare. La mostra si conclude con il Cretaceo che, accanto alla nascita e alla diffusione delle piante da fiore, ha visto il massimo livello di biodiversità nel mondo dei dinosauri. A questo periodo risalgono i giganti, di cui sono esposte le ricostruzioni in dimensioni reali: l’erbivoro più grande del mondo, l’Argentinosaurus huinculensis che poteva raggiungere i 38 metri di lunghezza, e il più grande carnivoro terrestre finora conosciuto, il Giganotosaurus carolinii, 13 metri di lunghezza per 10 tonnellate, che superava in dimensioni il più famoso Tyrannosaurus rex.

A questo periodo risalgono anche le molte uova provenienti dallo straordinario sito di Auca Mahuevo nella provincia di Neuquén, dove è stato rinvenuto anche il primo embrione originale di dinosauro erbivoro gigante, affiancato in mostra dalla rappresentazione virtuale della sua evoluzione nell’uovo.

In occasione della mostra sarà aperto al  pubblico il Museo di Geologia  e Paleontologia dell’Università degli Studi di Padova.

Il museo possiede diverse decine di migliaia di fossili provenienti prevalentemente dal Triveneto, e da varie località di tutto il mondo, ed è famoso anche per la sezione di Paleobotanica, nota come “Sala delle Palme”, che deve il nome alle decine di magnifiche palme fossili del Veneto ivi esposte .

Ha sede a  Palazzo  Cavalli, via Giotto 1, visite sabato

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