Mancato pagamento dell’assegno divorzile

leddaIn caso di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio si pongono alcuni problemi di carattere patrimoniale. Il coniuge economicamente più debole ha diritto a ricevere dall’altro un assegno divorzile, che ha funzione assistenziale, cioè di far mantenere lo stesso tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. L’assegno, perciò, ha lo scopo di riequilibrare la situazione del coniuge più debole. Non è necessaria la sussistenza di uno stato di bisogno, ma occorre che dal divorzio derivi un deterioramento delle condizioni economiche dell’ex coniuge. E’ stabilito inoltre un assegno per i figli non economicamente autosufficienti. Questo si basa sul principio di solidarietà economica e sociale. Può accadere il caso in cui il coniuge obbligato al pagamento dell’assegno divorzile o del contributo al mantenimento dei figli ponga in essere azioni che lo rendono nullatenente, tanto da incutere timore all’altro coniuge di sottrarsi a tale adempimento. Allora, prima che sia completata l’operazione di spoliazione del patrimonio, l’altro coniuge può richiedere al giudice il sequestro conservativo dei beni dell’obbligato. Questa, infatti, è un’azione di garanzia, che ha effetti finché si protrae il diritto all’assegno divorzile. Un’altra procedura molto rapida per ottenere l’adempimento di tale obbligazione è l’ordine di pagamento a terzi debitori. Il coniuge avente diritto chiede al datore di lavoro di versargli direttamente parte dello stipendio del coniuge onerato, o all’ente previdenziale di versargli parte del trattamento pensionistico. Il debitore deve prima essere messo in mora tramite raccomandata. Decorsi inutilmente trenta giorni, deve essere notificato il provvedimento giudiziale, che stabilisce l’obbligo dell’assegno, al terzo tenuto alla prestazione periodica. Un’altra possibilità è quella di iscrivere ipoteca giudiziale sui beni immobili del coniuge obbligato, su richiesta dell’avente diritto. Quest’ultimo potrà quindi rivalersi direttamente sui beni ipotecati. L’iscrizione di ipoteca è possibile, sulla base della sentenza di divorzio, solo se sussiste pericolo d’inadempimento da parte dell’obbligato e quindi dall’altro lato se l’avente diritto ha fondato timore per le mensilità future. La mancanza, originaria o sopravvenuta, di tale pericolo determina la cancellazione dell’ipoteca.

 

Avv. Francesca Ledda
Tel. 3476447782

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