Omicidio Mira, uccide la compagna e tenta il suicidio: ricoverato e grave

Omicidio-suicidio in via Fossadonne a MiraHa sconvolto la Riviera e tutto il mirese, la tragedia avvenuta lo scorso 16 aprile, quando un uomo Gianfranco Pavan, ha esploso un proiettile dalla sua pistola, uccidendo Emilia Casarin, 66 anni, la compagna di una vita, per poi rivolgerla contro di sé e porre fine alla sua vita.

L’uomo, 75 anni, residente a Borbiago di Mira, era da tempo malato di tumore. Ha sparato al petto alla donna con la quale viveva da 40 anni e poi si è sparato in bocca a sua volta, ma non è morto.

L’omicidio è avvenuto nelle prime ore di sabato mattina, a dare l’allarme sarebbe stato un nipote, dopo che la sorella dell’uomo aveva ricevuto la telefonata in cui Pavan dichiarava di aver ucciso la moglie. Subito si sono precipitati in casa dell’uomo, che, non appena udito l’auto avvicinarsi, si è sparato in bocca con la calibro 38 che deteneva regolarmente. Il proiettile è fuoriuscito dal cranio senza ucciderlo, ma le sue condizioni erano gravissime. Immediato l’intervento dei carabinieri e dei sanitari del 118 che lo hanno trasferito all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, dove Pavan si trova ricoverato in Rianimazione.

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