Piove di Sacco, sarà ripristinato il ponte di via Montagnon

piove di sacco potneSarà ripristinato il ponte di via Montagnon sullo scolo Cavaizza. Si tratta di un intervento di manutenzione atteso da anni, in particolare modo dai residenti della frazione di Tognana. Il passaggio sullo scolo consortile, nella zona di confine con il comune di Arzergrande, è da lungo tempo parzialmente interdetto, anche fisicamente con l’apposizione di alcuni blocchi di cemento che restringono la carreggiata, al passaggio dei mezzi pesanti, specie quelli agricoli.

Il ponte in ogni caso è particolarmente datato e i segni del tempo si notano senza difficoltà a occhio nudo. In passato, secondo degli accordi verbali intercorsi con il Comune, c’era anche la disponibilità del Consorzio di bonifica, che ha la competenza sullo scolo Cavaizza, di compartecipare alle spese per la manutenzione ma poi, prima di sottoscrivere su carta un qualsiasi accordo, non se n’è più fatto nulla. Ora invece l’amministrazione comunale ha deciso di prendere in mano la questione e passare finalmente ai fatti destinando 125 mila euro di fondi propri alla riqualificazione del ponte.

Il progetto, che sarà finanziato con parte dei proventi derivanti dalle violazioni al codice della strada, è stato inserito nelle opere da cantierare entro l’anno. In questi giorni, tra l’altro, è già stato approvato il progetto preliminare e, una volta approvato il bilancio di previsione 2016, partirà l’iter amministrativo per aggiudicare con gara i lavori. Nel dettaglio l’idea è quella di un restauro della costruzione esistente, che prevederà il consolidamento e il ripristino generale della struttura muraria e il rafforzamento delle fondamenta con la posa di una serie di micropali. “Si tratta – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Simone Sartori – di una delle priorità emerse negli incontri che abbiamo fatto con i residenti della frazione. Con il rifacimento del manufatto si ritornerà a degli standard di sicurezza che permetteranno di ristabilire la piena transitabilità del passaggio a tutti i tipi di mezzi”.

 

Alessandro Cesarato

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