Interporto di Rovigo, si valuta la partnership con il consorzio Zai di Verona

interporto rovigo“Il partner ideale per l’Interporto di Rovigo è Consorzio Zai di Verona, già presente nel capitale e che, fin dai primi anni 2000, ha investito propri capitali a Rovigo, realizzando un magazzino logistico all’interno dell’area interportuale e che tutt’ora gestisce interagendo per la promozione dell’area logistica locale”.

A dirlo è il direttore di Cna Rovigo Alessandro Monini, che aggiunge: “Il settore della logistica può rappresentare per il territorio un’opportunità, se inserita in una programmazione a medio e lungo termine, di area vasta in cui le sorti della società dell’Interporto possano assumere una rilevanza significativa perché strategica in una visione dell’intermodalità – ferro, gomma, acqua – integrata con altri hub logistici a valenza europea”. In quest’ottica, sottolinea Monini, va ribadita l’importanza dell’idrovia Padano Veneta per lo sviluppo che potrà assumere, considerato anche che il collegamento con Verona è dato dalla banchina di Torretta, “infrastruttura ancora da completare, sulla quale, però, si sta investendo e che rappresenta l’aggancio naturale per definire progettualità di sviluppo della navigazione interna”.

E conclude: “Non si tratta solo del futuro di una società operativa, ma di una prospettiva del territorio che deve dimostrare di avere una propria progettualità che si interseca con quella di altre realtà per competere in un mercato globale, rispetto al quale il Consorzio Zai sta rafforzando il proprio posizionamento quale crocevia della logistica europea”. Sul futuro dell’interporto interviene anche il deputato Pd Diego Crivellari: “Nulla vieta all’Interporto di Rovigo di guardare con interesse anche ad altre realtà intermodali e logistiche venete ma occorre scegliere avendo un progetto, pensando a come si sta muovendo oggi l’economia verso quali settori e con quali dinamiche si è messa in movimento. Il valore aggiunto che ci da l’infrastruttura idroviaria Padano Veneta a Rovigo come a Mantova deve essere l’asse portante sul quale basare le nostre scelte”.

Giorgia Gay

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