Rovigo, il comune boccia la polizza furti, Rossini “Un’occasione persa”

furti-negli-appartamenti550«Chiedevo che la giunta si impegnasse per favorire la stipula di una polizza assicurativa in caso di furti per la modica cifra di 25 euro l’anno a famiglia affinché residenti e commercianti in caso di furti e conseguenti danni materiali siano tutelati con condizioni di costo e di copertura particolarmente vantaggiose».

Così Antonio Rossini, consigliere della lista Tosi, commenta la bocciatura della mozione da lui stesso presentata a favore di una polizza che avrebbe protetto i cittadini di Rovigo e frazioni dai furti corrispondendo una somma di circa 25 euro l’anno.

«Purtroppo hanno prevalso i no. Ed è spiacevole constatare come la Lega Nord, che non perde occasione per lanciare l’allarme criminalità e furti nelle abitazioni, nei negozi e negli esercizi pubblici quando è ora di passare ad azioni concrete, con il pragmatismo che dovrebbe avere un amministratore pubblico, rinunci ad un’occasione del genere – afferma Rossini -. Ed è particolarmente spiacevole non tanto per me o per la lista Tosi, ma per i cittadini che avrebbero potuto avere una sicurezza almeno dal punto di vista economico sapendo di avere quantomeno un rimborso nella triste eventualità di essere derubati, invece i consiglieri di questa maggioranza, area popolare obiettivo Rovigo, Forza Italia, lega nord, hanno sostenuto l’inutilità della polizza assicurativa in quanto darebbe un messaggio di una Amministrazione che non sa difendere dai furti i propri cittadini».

Rossini conclude: «Mentre gli episodi criminali aumentano questa opposizione non tutela chi non può permettersi assicurazioni con alti costi. La prevenzione contro i crimini è importante e va rafforzata di concerto con le forze di polizia ma i danni da rapine e atti vandalici ci sono e ci saranno sempre e andrebbero tutelate proprio le fasce più deboli con meno disponibilità finanziarie. In altri comuni del Veneto l’iniziativa è stata approvata per dare un segnale di solidarietà e un concreto aiuto economico. Per questa maggioranza invece il cittadino si deve arrangiare per la tutela assicurativa. E se non può pagare polizze con costi elevati: problemi suoi»

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