Rovigo, niente tagli alle tasse: scoppia la polemica

rovigoL’approvazione del bilancio di previsione 2016, anticipato dal via libera della maggioranza consiliare alle aliquote di Imu, Tasi e Tari invariate rispetto allo scorso anno e tutte al massimo, ha scatenato un vespaio di polemiche sia all’interno del consiglio comunale, da parte dell’opposizione che si è vista bocciare gli emendamenti proposti, sia fuori dell’aula di palazzo Nodari. Due associazioni di categoria, Cna e Ape (Associazione della proprietà edilizia), hanno infatti censurato l’operato della maggioranza di centrodestra e della giunta guidata dal sindaco Massimo Bergamin.

In particolare Ape contesta il mancato rispetto delle promesse elettorali mentre Cna, per voce del vicepresidente Lorenzo Masarà, spiega: “Pensiamo che mantenere le aliquote al massimo non sia la strada corretta in un momento decisamente difficile sia per la cittadinanza sia per le imprese”. In aula, una decisa presa di posizione contro la maggioranza è arrivata sia da Nadia Romeo, capogruppo del Pd, che si è vista bocciare gli emendamenti che proponevano una riduzione dell’Imu per chi ha un Isee fino a 25mila euro e per gli universitari, sia da Ivaldo Vernelli, capogruppo del M5s, che aveva ipotizzato invece l’azzeramento della Tasi. Anche Mattia Milan, della lista Menon, esprime le proprie critiche: “Si potevano introdurre ulteriori agevolazioni e detrazioni sulla Tari per famiglie in situazioni economiche difficili” e aggiunge: “La contrarietà a questi provvedimenti frutto degli uffici e della genuflessione del sindaco è sì politica, ma sopratutto civica. Nessun buon senso, nessuna logica, nessun programma reale”.

 

Elisa Barion

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