Rovigo, tasse locali: nessun taglio nel 2016

tasse rovigoNessuna riduzione delle imposte comunali. Almeno per il momento le aliquote di Imu (Imposta municipale unica), Tasi (tributo sui servizi indivisibili) e Tari (tassa sui rifiuti) restano al massimo e una eventuale riduzione è rinviata al 2017. A deciderlo è stata la maggioranza in consiglio comunale che ha approvato il bilancio di previsione 2016: aliquote al massimo, dunque, e un coro di proteste dai banchi dell’opposizione. Nel dettaglio, l’Imu (abolita dal Governo sulla prima casa, a meno che non si tratti di un’abitazione di lusso) avrà un’aliquota del 10,6 per mille mentre sugli edifici di lusso è fissata al 6 per mille. Per i fabbricati rurali o strumentali resta invece dell’1 per mille. Sono previste riduzioni per le locazioni agevolate (in questo caso il contributo è fissato al 9,6 per mille) e per le abitazioni oggetto di sfratto esecutivo per morosità (4 per mille). Anche la Tasi sulla prima casa, come l’Imu, è stata abolita dal Governo.

Il consiglio comunale ha approvato l’aliquota all’1 per mille per i fabbricati rurali strumentali. A bilancio 2016 approvato, il sindaco Massimo Bergamin ha spiegato: “A fronte di un quadro economico di asfissia finanziaria in cui gli investimenti sono stati stroncati da parte dello Stato centrale con la falcidia del Patto di Stabilità, a fronte di un taglio dei trasferimenti per 7 milioni di euro negli ultimi cinque anni, cui si aggiungono i 336mila euro decurtati nel 2016, il Comune ha approvato la manovra di previsione”, aggiungendo: “La maggior parte delle tasse e dei costi sono rimasti invariati rispetto al passato. Nello specifico l’aliquota sull’addizionale comunale Irpef non cambia dal 2007 nonostante il costo della vita negli ultimi dieci anni si sia sostanzialmente modificato. La Tari, per la quale in un primo momento pareva potersi ravvisare una maggiorazione, è rimasta invariata grazie a un alacre lavoro degli uffici che hanno approntato un piano di rientro delle evasioni in collaborazione con As2 ed Ecoambiente”.

 

Elisa Barion

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