Rovigo, una casa per rendere indipendenti i portatori di handicap

Immagine2È stato inaugurato lo scorso 21 marzo, con la benedizione del parroco di Borsea don Silvio Baccaro, l’appartamento di via Degan 17, nel quartiere Commenda, fornito dall’Ater per dieci anni all’associazione Pianeta Handicap di Rovigo: dopo quasi tre anni di richieste e ritardi, per cinque persone di età compresa tra i 28 e i 50 anni circa, affette da disabilità cognitiva medio-lieve, si sono spalancate le porte di una casa fresca di ristrutturazione.

Il progetto “Autonomia insieme a noi” non è nuovo, si protrae dal 2012, ma fino a oggi, i ragazzi hanno vissuto in un altro appartamento in via Parenzo, messo a disposizione dall’associazione Amici di Elena. La sperimentazione era inizialmente partita con la convivenza solo nei fine settimana. La presidente e fondatrice di Pianeta Handicap, Leda Bonaguro, ha spiegato che il principio di questo progetto pilota è di “garantire loro una vita normale, come quella che caratterizza i coetanei. Voglio sottolineare che questa casa non è eterna, e neppure l’assistenza degli educatori volontari. Ora, appunto, gli inquilini arrivano alle 18 circa, alcuni di loro dopo essere andati a basket nella nostra squadra o al laboratorio di ceramica e, seguiti dai volontari, vanno a fare la spesa e si mettono a preparare la cena. Dopo aver trascorso la serata insieme, la mattina successiva la sveglia suona alle 7 e mezzo e, dopo aver preparato e consumato la colazione, escono per l’attività quotidiana”. Piano piano l’assistenza esterna verrà gradualmente ridotta, tanto che i ragazzi tra breve inizieranno a trascorrere qualche notte da soli.

Tra un anno, un anno e mezzo, cioè alla fine del progetto dovranno cavarsela del tutto da soli, magari abitando in coppia o in tre. I familiari di questi ragazzi sono entusiasti dell’iniziativa, anche perché in questa fase la convivenza parte il lunedì e si conclude il giovedì, quindi il venerdì tornano a casa e il distacco dai loro cari non è totale. “Abbiamo preferito rendere graduale l’esperienza di autonomia, ma l’obiettivo rimane quello di renderla definitiva nel tempo” spiega la presidente. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e alla Fondazione Banca del Monte “provvidenziali rispettivamente per i lavori di ristrutturazione degli spazi e per l’arredamento, in particolare la cucina. L’alloggio era inutilizzato da vari anni e le condizioni poste da Ater per la concessione erano quelle di renderlo abitabile a nostro carico. Sono stati rifatti completamente il bagno, i pavimenti, i rivestimenti e la caldaia. Ovviamente ringrazio anche tutti coloro che ci hanno aiutato in modo più semplice, ma non per questo meno importante”.

“Si tratta di un’esperienza che dovrebbe essere presa a esempio da tutti” è stato il commento del presidente della Cariparo, Willy Pagani, mentre per il suo omologo della Banca del Monte, Luigi Costato, “l’associazione Pianeta Handicap sta realizzando cose straordinarie”. Non è ancora tutto. Perché il giovedì sera “i ragazzi di via Degan metteranno alla prova le loro abilità culinarie preparando la cena agli ospiti, chiunque voglia venire a conoscerli e a socializzare con loro”. Per partecipare basta telefonare al numero 324-8227248 il martedì mattino dalle 10 alle 12.

 

Elisa Dall’Aglio

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