Sanità, Barison: “Spostiamo a Piove alcuni reparti padovani”

ospedale pioveClinica pediatrica al Sant’Antonio con il conseguente spostamento di alcuni reparti all’Immacolata Concezione di Piove di Sacco. E’ questa la proposta lanciata dal consigliere regionale di Fi, Massimiliano Barison, membro della commissione Sanità. “Ho sollevato per primo il tema delle criticità di alcuni reparti dell’Azienda Ospedaliera – spiega, – con un’interrogazione a fine febbraio. Ho chiesto di avviare subito gli interventi già finanziati di ampliamento e ristrutturazione e invitato a istituire un tavolo strategico che validi le priorità e anche la tempistica degli stessi. Nelle più ottimistiche previsioni il nuovo ospedale non potrà essere pronto prima di 7-8 anni. Una prospettiva preoccupante perché anche altri reparti non possono più attendere. E’ urgente e opportuno ripensare in modo razionale, funzionale e anche secondo logiche di appropriatezza, la sanità padovana, valorizzando a pieno il ruolo del Sant’Antonio e del presidio di Piove di Sacco”.

La proposta è stata accolta subito con interesse da alcuni sindaci della Saccisica, specie l’assegnazione dei reparti che a Padova sono in situazione di emergenza. “L’Immacolata Concezione – dichiarano all’unisono i sindaci di Pontelongo, Fiorella Canova, di Codevigo, Annunzio Belan, e di Legnaro, Giovanni Bettin – è un ospedale che deve entrare a pieno titolo nella programmazione della sanità provinciale. Non possiamo accettare che eccellenze come lo Iov siano destinate a Castelfranco, senza considerare il nostro nosocomio, che ha spazi, disponibilità e storia. La progettualità della rete deve quindi essere integrata per offrire servizi non solo efficienti a tutto il territorio ma anche economicamente vantaggiosi”. L’idea non dispiace neppure al sindaco di Piove di Sacco. “Può essere la grande occasione di rilancio – dichiara Davide Gianella – per tutta l’area chirugica, medica e diagnostica del nostro ospedale, che i sindaci da sempre chiedono nell’ottica di dare una risposta non solo al territorio della Saccisica, ma anche per creare un presidio di rete territoriale per l’intera Ulss 16. Si vedrebbe realizzata e completata la sinergia con Padova, attraverso risparmi di spesa e un immenso miglioramento dell’erogazione del servizio”.

Alessandro Cesarato

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