Svolta nell’incendio di Porto Viro: c’è un indagato

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Adria hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di Massimo Sette, 37enne, attualmente domiciliato a Porto Viro, a seguito di ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Rovigo, per il contestato reato di incendio doloso aggravato.

All’indagato è stato addebitato il grave episodio incendiario consumatosi, a Porto Viro, la notte del 9 febbraio, quando vennero distrutte dalle fiamme quattro autovetture, una centralina Enel e venne danneggiata la facciata del condominio dove i mezzi erano stati parcheggiati.

Dal movente, precedenti livori esistenti con alcune delle persone offese del reato, gli inquirenti hanno avviato le relative indagini di rito, sviluppate sia con metodi tradizionali che con strumentazione tecnica. Le immagini di video-sorveglianza di un negozio posto nelle vicinanze della scena del crimine, gli esiti di una perquisizione domiciliare svolta nei confronti di Sette dai militari dell’arma alcuni giorni dopo i fatti, acquisizioni testimoniali importanti e riscontri di natura tecnica, hanno quindi determinato la Procura della Repubblica a richiedere la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Il 37enne dovrà rimanere nel comune di Chioggia, con la prescrizione aggiuntiva di non uscire da casa dalle ore 20.00 alle ore 07.00 e con l’onere di informare sempre le autorità dei suoi spostamenti cittadini. Nei prossimi giorni si svolgerà l’interrogatorio di garanzia in Tribunale a Rovigo.

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