Adria, inaugurati il Maad e la casa di Marino Marin

casa marino marin_07La cittadella della cultura di Adria accoglie due nuove strutture: il nuovo museo Maad di Palazzo Bocchi, in uno spazio preso in carico per 30 anni, e la ristrutturata abitazione di Marino Marin, celeberrimo poeta adriese.

Adria si dimostra così attivissima dal punto di vista culturale con il nuovo spazio espositivo dedicato all’arte moderna e contemporanea, la manifestazione promossa da DeltArte al Museo Archeologico, l’apertura straordinaria dello stesso per la Notte dei musei, la rinnovata casa Marino Marin.

La prima mostra del Museo d’arte di Adria e del Delta (Maad) sarà completamente gratuita fino al 25 giugno grazie alla disponibilità della fondazione Cattellani. L’idea sarà quella di creare un biglietto unico per visitare tutti i siti culturali della città, dall’archeologico, a quello della cattedrale, a quello dei sette mari, al Maad per creare quella rete culturale che trasformerebbe Adria in meta attrattiva anche da fuori provincia.

Nella giornata di apertura alla cittadinanza della nuova casa Marino Marin di riviera Carbonara, uno spazio dedicato esclusivamente alla cultura, il candidato sindaco Massimo Barbujani ha commentato: “Dobbiamo riappropriarci di quegli spazi che erano stati ultimamente utilizzati dalle precedenti amministrazioni solo ed esclusivamente come magazzino di materiale comunale vedi per esempio: la galleria degli artisti, riportata a nuova vita, vedi la casa Marino Marin dove c’erano dei veri e propri depositi. Oggi negli stabili ristrutturati vi sarà la sede dell’università popolare, della associazione archeologica, e di tutte quelle associazioni che abbiano una vera vocazione culturale, qualsiasi sia la attività svolta. Abbiamo sistemato – continua Barbujani – il giardino esterno per dare una opportunità a chi vuole celebrare un matrimonio civile in quegli spazi di trovare possibilità di un luogo adatto per l’eventuale rinfresco, abbiamo dato una opportunità in più agli adriesi per vivere la propria città. Una città che è stata impegnata per 5 anni in opere di riqualificazione, è ora di godere i frutti di questa attesa e di tanto lavoro svolto, chiaramente non ancora del tutto finito”.

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