Adria, successo per il confronto tra i quattro candidati sindaco

confronto adriaGrande partecipazione, ieri sera, lunedì 30 maggio, per il confronto tra i 4 candidati sindaco di Adria, organizzato dalla redazione de La Piazza e trasmesso in diretta da Radio Delta. Per oltre un’ora e mezza, nella cornice della galleria del Teatro Comunale cittadino, Massimo Barbujani, Cristina Caniato, Omar Barbierato e Nicola Zambon hanno illustrato al pubblico le loro azioni politiche in merito ai temi più caldi per la città: salute, commercio, frazioni e cultura.

Il tema salute è un argomento caro a tutti i cittadini. Per il sindaco uscente Barbujani, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, occorre “mantenere i servizi che con fatica sono stati assicurati ai cittadini. Perché la gente non percepisca la mancanza servizi, dobbiamo far sì che il nostro ospedale abbia contenuti importanti, fermiamoci ad Adria per mantenere questi servizi”.

“La sanità è un bene comune, non ha colore politico” ha invece detto Omar Barbierato, candidato della lista civica Impegno per il bene comune. “Dobbiamo fare squadra con tutti i sindaci del Delta e potenziare i servizi sanitari, prevedendo anche servizi domiciliari per gli anziani”.

La tanto paventata fusione delle Asl per Cristina Caniato, Movimento 5 Stelle, non deve significare un de-potenziamento delle due entità, ma “garantire l’ottimizzazione dei servizi. Questa fusione ci deve rendere più forti. Il comparto della salute ad Adria è virtuoso, va quindi premiato e non penalizzato”.

Nicola Zambon, candidato di centrosinistra, si impegna a combattere per salvare l’ospedale di Adria e lancia una proposta “Se sarò sindaco farò una task force per garantire la salvaguardia dei servizi welfare alle famiglie”.

Il commercio ad Adria va valorizzato e potenziato, su questo sono d’accordo tutti i candidati. Barbujani afferma che, tuttavia, l’offerta commerciale sia aumentata molto rispetto all’effettiva utenza. “La nostra città è cresciuta molto dal punto di vista commerciale, questo grazie anche a un’importante opera di riqualificazione. Adesso però dobbiamo promuoverla al meglio”.

La ricetta di Caniato è l’internazionalizzazione: “Se Adria diventa internazionale, la qualità del commercio aumenterà. Prevederemo molti progetti a sostegno del commercio, con incentivi agli artigiani”.

Iniziative, fiere e sagre per rivitalizzare le frazioni, un calendario unico degli eventi culturali e musicali, fare rete con territorio sono invece gli ingredienti di Omar Barbierato “Dobbiamo fare sì che Adria diventi attrattiva sotto ogni punto di vista, possiamo costruire tutto questo insieme”.

Per Zambon la questione commercio si lega a doppio filo con il turismo “Dobbiamo portare ad Adria visitatori e turisti. Sogno la riqualificazione del centro storico, perché diventi il simbolo di Adria e sia riconosciuto in tutto il Veneto”.

Il dibattito si accende quando i candidati sono chiamati ad affrontare il tema delle frazioni. E tra un attacco e l’altro all’amministrazione uscente, qualcuno velato qualcun altro un po’ meno, il pubblico si scatena con un tifo concitato. Il candidato di centrosinistra Zambon ha infatti accusato apertamente Barbujani di aver abbandonato le frazioni a sé stesse, lasciandole in uno stato di trascuratezza senza precedenti. Dal canto suo, ha poi lanciato la proposta della creazione di un assessorato alle frazioni per assicurare una maggiore presenza dell’amministrazione sul territorio. La risposta di Barbujani è stata tempestiva: “Sono il primo sindaco ad aver ricevuto i cittadini nelle frazioni, il primo sindaco ad aver celebrato i matrimoni nelle frazioni. In questi giorni ho passato ore in giro per le frazioni, sono sempre stato tra la gente. Abbiamo fatto tanto e faremo ancora molto per loro”.

Al coro concitato si unisce Barbierato, che chiede un piano di sicurezza stradale, per tutelare i cittadini. Non solo, per il candidato di Impegno per il bene comune è importante presidiare il territorio, attraverso la valorizzazione degli immobili con attività, iniziative e servizi per la terza età e per l’infanzia.

Pacata e serena, Caniato decanta il lato romantico e tradizionale delle frazioni, da sempre considerate il luogo in cui le pratiche di solidarietà e aiuto reciproco sono all’ordine del giorno. “Abitavo con mio marito in città, ma abbiamo deciso di trasferirci nelle frazioni, per godere appieno della loro serenità. Ci ho cresciuto le mie figlie e riconosco il loro valore sociale: per questo dobbiamo fare in modo che tornino come erano una volta, luoghi della sicurezza e della condivisione. Verranno sentiti e ascoltati tutti cittadini e individuati gli strumenti interesse da realizzare perché questo accada”.

Ultimo tema, ma non meno importante, la cultura. Barbujani ha voluto sottolineare le azioni intraprese durante gli ultimi cinque anni da sindaco “Abbiamo sistemato tutto il possibile senza accendere neanche un mutuo. Abbiamo riaperto la Casa della Cultura, abbiamo realizzato iniziative e mostre e continueremo in questa direzione, Adria lo merita. La galleria in cui ci troviamo un tempo era un magazzino, adesso è uno spazio meraviglioso restituito alla cittadinanza. Del nostro teatro e di tutti questi spazi culturali dobbiamo fare un utilizzo consapevole”.

Cristina Caniato propone invece di creare un evento che caratterizzi la peculiarità di Adria, porta del Delta, e lancia l’idea di un Festival delle Acque: “Occorre creare un evento che ci riconosca e distingua non solo nel Basso Polesine, ma in tutto il Veneto. Siamo vicini all’acqua, al parco del Delta, perché non immaginare un Festival delle Acque, prevedendo iniziative a tema? Faremo una ricca programmazione culturale e cercheremo di attirare fondi europei per realizzarli”.

Zambon vuole valorizzare la specificità di Adria passando per la sua storia: “La nostra è una città storica e deve esserne fiera. Deve mantenere alta la sua identità e porsi come una realtà culturale attiva e competitiva in tutto il Basso Polesine”.

Barbierato infine propone dei corsi universitari per conoscere e riconoscere le specificità, anche naturalistiche, e le potenzialità del territorio. “Dobbiamo credere nella nostra cultura, mettiamo in rete le eccellenze e costruiamo un progetto per la nostra città”.

“Perché dovremmo votarvi?” questa l’ultima domanda posta ai candidati. 
Zambon: “Sono una persona onesta, e nella mia squadra vi saranno solo persone competenti, in grado di dialogare con le istituzioni. La mia priorità sarà il lavoro: creerò un assessorato al lavoro per far fronte alla disoccupazione e aiutare le imprese. Voglio una città più vivibile, a misura di giovani e anziani”.

Caniato: “Trasparenza e partecipazione. Non abbiamo ancora presentato la lista degli assessori perché verranno scelti tra di voi: stiamo raccogliendo i curricula e sceglieremo i profili più competenti e capaci per questa città. Vogliamo coinvolgere attivamente i cittadini nella vita politica di Adria: saranno loro a scegliere i progetti per la città, a cui verrà destinata parte delle risorse. È questo il bilancio partecipato, a Mira è stato messo in pratica e funziona”.

Barbierato: “Dobbiamo ricostruire insieme Adria, con un progetto di visione che non tenga conto dei colori politici. La politica ci ha sfiduciato, dobbiamo ribaltare tutto ciò che è stato fatto in precedenza costruendo partecipazione vera. Sono i cittadini i veri protagonisti, e saranno loro i veri artefici di questo cambiamento, coloro che inizieranno a progettare e a proporre idee per migliorare il proprio quartiere. Con lo strumento dei comitati questo è possibile. Costruiamo Adria insieme”.

Barbujani: “La gente mi conosce e lo sa: ci ho messo cuore, amore e passione per Adria, e non ho intenzione di smettere. Dal 2011 a oggi abbiamo fatto veramente tanto per questa città: abbiamo ridotto debito, abbiamo tagliato le auto blu, abbiamo realizzato opere senza accendere mutui e finanziato numerosi progetti per la città. Voglio ringraziare i giovani in sala, perché ci hanno messo la faccia: il futuro è vostro. A voi voglio dire: andate a votare, succeda quel che succeda. Esprimete la vostra preferenza ed esercitate il vostro diritto e rispettate l’esito dell’urna, ma andate a votare”.

Ad Adria si voterà il 5 giugno dalle 7 alle 23. In caso di ballottaggio, ci sarà un secondo turno il 19 giugno.

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