Bandiere blu: il Veneto conferma le sue 8 spiagge eco-sostenibili

Veneziano_Provinciale_SpiaggeLocalità balneari attrezzate, ma anche spartane, luoghi incontaminati per il turista che predilige la natura e full optional per chi cerca le comodità, è questa l’offerta che contraddistingue le spiagge venete tanto da classificarsi tra le prime dieci regioni d’Italia per numero di bandiere blu.

L’aumento in generale di questo riconoscimento spinge le preferenze degli stranieri per il Bel Paese  assicurando un’ ulteriore crescita dopo aver speso oltre 35,7 miliardi di euro nel 2015. È quanto afferma la Coldiretti su dati del Ciset di Ca’ Foscari nel commentare i risultati della XXX edizione della Bandiera Blu 2016, il premio internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee), che valorizza la qualità delle acque di balneazione, ma anche il turismo sostenibile, l’attenta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche.

“Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di conferme importanti dopo che l’allarme terrorismo sta rivoluzionando le mete delle vacanze con il taglio più pesante pari all’8 per cento che riguarda i viaggiatori diretti verso l’Africa del nord (Egitto, Tunisia) mentre l’aumento più rilevante riguarda con un +5% proprio l’Europa, ritenuta più sicura delle altre destinazioni, secondo l’Organizzazione mondiale del turismo (Omt)”.

Il successo del turismo ecologico e ambientale è dovuto – secondo la Coldiretti – ai costi contenuti, all’elevato valore educativo e alla pluralità di mete disponibili senza dover percorrere grandi distanze, in un Paese come l’Italia può contare su ben 871 i parchi e aree naturali protette che coprono ben il 10 per cento del territorio nazionale. Le presenze del turismo natura in Italia hanno superato quota 102 milioni con un forte incidenza dei giovani e di stranieri. Tra le attività più in voga nelle aree naturali ci sono il biking, seguito da trekking, escursionismo, sci, animal watching e altri sport.

Le gite “mordi e fuggi” in giornata rappresentano quasi 1/3 mentre i weekend circa 1/4 e solo una minoranza prolunga la permanenza per una intera settimana. Per la scelta dell’ospitalità molto gettonati sono gli agriturismi che in molti casi si sono attrezzati con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali di campagna amica. Nell’ultimo anno sono aumentati del 4,1% per un totale di 21.744 strutture agrituristiche presenti lungo tutta la Penisola, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat.

 

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