Cadoneghe, a scuola mensa a km 0 e a prova di gourmet

cadoneghe mensa2Pasti della mensa scolastica non sempre graditi dagli alunni. E, allora, perché non cercare di migliorare le mense scolastiche cercando di chiamare in campo dei professionisti a km 0, vale a dire i ristoratori locali?

La proposta arriva dai consiglieri di minoranza Devis Vigolo (Futuro comune) e Silvio Borella  (Insieme per Cadoneghe). Con un’interrogazione chiedono al Comune di farsi portavoce dell’iniziativa all’interno dell’Unione del Medio Brenta che gestisce i servizi scolastici.

Nonostante i sondaggi dicano che la situazione sia migliorata, erano pervenute di recente alcune segnalazioni di cibo che veniva lasciato sul piatto dai bambini perché arrivava crudo o scotto. La questione delle mense scolastiche era più volte finita sotto i riflettori a causa di alcuni episodi spiacevoli  segnalati dalle famiglie degli alunni frequentanti il servizio.

Secondo le segnalazioni, era accaduto ad esempio che il prosciutto, una volta, presentasse un colore azzurrognolo; e ancora, che la pizza fosse stata più spesso definita immangiabile e, persino, che dentro un hamburger di carne fosse stata ritrovata una pallina blu di detersivo per lavastoviglie. La ditta che ha in appalto la mensa era stata sanzionata anche perché, un giorno in una scuola, aveva portato meno cestini per il pranzo rispetto al numero di alunni che si son visti costretti a dividere il proprio pasto con i  compagni rimasti senza. “I piatti vengono preconfezionati a metà mattina e consegnati nelle scuole all’ora di pranzo, pertanto non sono pietanze cotte poco prima della loro consumazione –  spiegano i consiglieri -. Siccome si tratta di bambini, è necessario fornire loro pasti di qualità. Ecco perché chiediamo all’amministrazione di proporre all’unione Medio Brenta di considerare una soluzione diversa, sottoscrivendo un contratto di fornitura con i ristoranti o i bar della zona”.

Nicoletta Masetto

>nicoletta.masetto@gmail.com<

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