Dolo, le aree verdi devastate dal tornado saranno ripristinate

tornadoSi è svolto nelle scorse settimane, nella sala consiliare del municipio, un tavolo tecnico per la discussione e la presentazione delle proposte volte alla riqualificazione e al ripristino delle aree “verdi” danneggiate dal tornado dell’8 luglio 2015. All’incontro, promosso dall’amministrazione comunale di Dolo, sono stati invitati la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le ex-province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, la Regione Veneto – dipartimento difesa del suolo e foreste, il Corpo Forestale dello Stato – comando provinciale di Venezia, l’Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della ex-provincia di Venezia.

Il tavolo tecnico ha affrontato il tema delle distruzioni causate al patrimonio arboreo dall’evento atmosferico, in particolare nella località Cesare Musatti, che costituisce un sito di pregio per la presenza di importanti ville e di edifici storici posti lungo il Naviglio. Assieme sarà realizzato anche una speciale terrazza con un’apposita segnaletica che ricorderà quel drammatico 8 luglio 2015. “Lo stato di degrado deve essere recuperato secondo una strategia di riqualificazione naturalistica – ha spiegato Marina Coin, assessore all’ambiente di Dolo – da porre in essere da parte delle amministrazioni interessate e degli enti competenti”. Al Comune di Dolo sono stati presentati, a libera iniziativa, alcuni studi di fattibilità per suggerire soluzioni per rimediare ai danni causati dal tornado. “La prima proposta – hanno detto dal Comune – formulata a titolo gratuito dall’architetto Filippo Caprioglio, interessa il lato nord di un tratto delle sponde del Naviglio del Brenta nella località Cesare Musatti, e consiste in una riqualificazione paesaggistica con percorsi attrezzati al fine di offrire una sorta di “quinta” panoramica che dialoghi sia con la riva opposta, sia con quelle che erano le preesistenze del luogo”.

L’altra proposta riguarda l’altra riva. “La riva lato sud – ha proseguito il Comune – è stata interessata dalla presentazione di un’altra ipotesi progettuale, elaborata dal dottore Alberto Gallo dell’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della ex-provincia di Venezia: si è ragionato, in questo caso, su una riqualificazione della flora che, integrandosi con la progettazione pensata per la sponda opposta, offra un disegno complessivo di valorizzazione dell’intera area del Naviglio Brenta, pesantemente segnata dal vulnus del tornado”. Positivo il commento di Marina Coin. “Si sono delineate le basi per promuovere e far rinascere questa parte del territorio, fortemente segnata dal disastro dell’8 luglio – ha detto l’assessore dolese – e di tutte le pregevolissime idee emerse, si terrà sicuramente conto nello sviluppo progettuale/ambientale dell’area colpita dal tornado”.

Giacomo Piran

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