Elezioni Adria, Caniato: “Pfas, basta allarmismi in Polesine”

 

pfas acqueCristina Caniato vuole essere chiara: niente strumentalizzazione politica sui disastri ambientali in campagna elettorale, soprattutto se, in tempi non sospetti, le segnalazioni erano già state fatte. La candidata pentastellata si riferisce in particolare ai presunti sforamenti dei limiti imposti per legge nelle acque rilevate a Corbola e ci tiene a ricordare che è proprio in capo al sindaco della città la responsabilità della salute pubblica e massima deve essere la vigilanza del primo cittadino e della sua amministrazione sulle concentrazioni degli agenti inquinanti.

“Nel caso dei Pfas bisogna prima di tutto essere certi di quanto si afferma – esordisce Caniato – perchè essendo l’inquinante molto pericoloso per la salute è importante non cavalcare un facile allarmismo in un territorio così circoscritto come Corbola, a due passi da Adria”.

Se in Veneto la consigliere regionale M5S Patrizia Bartelle ha sollevato il problema, la collega Alessandra Moretti ne ha amplificato la portata, ed in Polesine si sta cavalcando un allarme che ad oggi, sostiene Caniato, nell’acqua potabile fortunatamente pare non esserci.

Mentre si stanno ampliando le inchieste aperte dalla magistratura veneta per accertare le responsabilità del disastro ambientale causato dall’inquinamento delle acque da Pfas, la deputata del M5S Silvia Benedetti, promotrice della Proposta di Legge su tali sostanze chimiche spiega quali saranno le prossime azioni dei pentastellati: “Ci stiamo muovendo in più direzioni: sul fronte legislativo nazionale per colmare il vuoto normativo esistente attraverso la legge che abbiamo depositato il 12 aprile, sul fronte giuridico con ricorsi ed esposti già presentati ed altri che depositeremo alle procure di Padova e Rovigo, e su quello del necessario coinvolgimento dei cittadini, che in questa vicenda sono la parte lesa. La popolazione è stata colpita gravemente e ora più che mai vuole attivarsi rispondendo positivamente alla raccolta delle firme lanciata dalla associazione La terra dei Pfas, che noi sosteniamo convintamente”.

“Quante più firme verranno raccolte – conclude il candidato sindaco M5S Cristina Caniato – tanto più incisiva sarà l’azione collettiva che potremo mettere in campo per una azione legale efficace contro l’azienda Miteni e pretendere i risarcimenti dei danni facendo valere il diritto universale alla salute. Firmare quindi diventa una assunzione di responsabilità quasi obbligatoria”.

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