Elezioni Cavarzere, i “fucsia” puntano su Emanuele Pasquali

elezioni cavarzere pasqualiI “fucsia” – movimento del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – a Cavarzere puntano su Emanuele Pasquali. 41 anni sposato con Paola, una figlia di 3 anni e un altro in arrivo, negli ultimi cinque anni ha occupato i banchi del consiglio per il gruppo “Centro e frazioni di Cavarzere assieme”. Per un mese – “e solo un mese” come tiene a precisare – è stato in forza Lega: candidato alle passate elezioni, già in campagna elettorale si consumò lo strappo: “Per tutta la campagna la Lega attaccò Parisotto, quindi non trovai coerente la decisione di appoggiarlo al ballottaggio. Così mi staccai e dissi ai miei elettori di votare Tommasi”.

Pasquali lavora al Comune di Chioggia, ma per nove anni è stato dipendente dell’amministrazione cavarzerana. La sua lista, dice, è totalmente trasversale, “composta da persone della società civile e da tutte le frazioni”. La scelta di candidarsi anche in questa tornata nasce da “una promessa fatta ai miei elettori: quella di rappresentare il cambiamento andando oltre i partiti”.

La priorità per Pasquali è intervenire sulla macchina pubblica, andando a stralciare una voce che proprio non gli va giù: “L’amministrazione si è aumentata l’indennità del 30%. È una cosa che non sta né in cielo né in terra con la crisi che stiamo vivendo e i posti di lavoro che saltano. Noi vogliamo subito un abbassamento almeno del 20%”.

“Non faremo un assessorato ai Lavori pubblici – sottolinea – ma al decoro: Cavarzere deve tornare a essere una bella città. Negli ultimi 5 anni abbiamo assistito a un degrado enorme”.

Residente a Boscochiaro, Pasquali è “molto soddisfatto” del riavvio dei lavori per il ponte, ma non basta: “Io avevo lanciato un’idea, di lasciare le cose come stavano per il periodo estivo in modo da non penalizzare i commercianti e di ripartire con i lavori a ottobre. Così non è stato. Mi preoccupa poi che non siano stati nemmeno avviati i bandi per le altre opere viarie. Ai cittadini va detta la verità: non finisce tutto con il ponte, ci sono altri lavori viari che non sappiamo quando saranno fatti”.

Un occhio di riguardo, per formazione, Pasquali ce l’ha per il sociale: “Siamo uno dei paesi con il maggior numero di anziani, eppure manca un centro di aggregazione: vogliamo promuovere punti di socializzazione, in collaborazione con parrocchie”. Infine la sanità: “Il pubblico deve contribuire alla Cittadella. C’è la disponibilità di Giuseppe Casson, se rieletto, di dividere i finanziamenti dell’Ulss 14 per la manutenzione della struttura. Altrimenti il socio di maggioranza, che è privato, se ne va”.

Giorgia Gay

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