Elezioni Cavarzere, la prima campagna elettorale di Munari

pierfrancesco munariPer Pierfrancesco Munari, avvocato 34enne candidato a Cavarzere per la Lega Nord, questa è la prima campagna elettorale. Da sempre interessato alla politica, fino ad oggi non vi aveva mai preso parte da protagonista.

Cinque anni fa gli venne proposto di candidarsi, ma all’epoca c’era un’attività lavorativa da far partire e non c’era spazio per altro. Oggi invece che lo studio, a Cavarzere, è avviato, non c’erano più scuse.

“Ho insediato qui la mia attività e vedere la città morire negli anni mi ha fatto decidere di scendere in campo”. Nato e cresciuto a Cavarzere “a parte una parentesi universitaria a Bologna e un’altra parentesi negli Stati Uniti”, Munari si sposerà il prossimo primo ottobre.

Corre per la Lega “e solo per la Lega – sottolinea – abbiamo scelto di evitare apparentamenti con politici che hanno cambiato più partiti che cravatte”.

Un programma, il suo, in linea con la direzione leghista presa a livello nazionale: sicurezza, lotta al degrado, immigrazione, case popolari.

“In materia di sicurezza puntiamo sulla televidesorveglianza nei punti sensibili, che non sono certo gli scavi – ironizza – e prevediamo accordi con istituti di sicurezza privati oltre che sulla ridistribuzione dei carichi per i vigili”.

Per Munari anche a Cavarzere c’è un allarme sicurezza: “I furti non vengono neanche più denunciati perché la gente è rassegnata. Registriamo un aumento di reati che fino a qualche anno fa qui non si conoscevano, come furti con destrezza, rapine, furti dalle auto al mercato”.

Sul fronte immigrazione il candidato è chiaro: nessuno sconto sulle soglie ministeriali che prevedono un richiedente asilo per mille residenti: “Questo significa, per Cavarzere, 14 persone. E queste persone si dovranno dare da fare con lavori di pubblica utilità e volontariato. Potranno dare una mano contro il degrado, ad esempio”.

E proprio sul degrado insiste: “Abbiamo giardini pubblici che sono una vergogna. Cavarzere è un paese brutto, con rotatorie da terzo mondo…. anche qui penso a convenzioni con privati che a loro spese potrebbero sistemare una zona e ricevere in cambio una pubblicità gratuita”.

C’è poi un progetto per immobili sfitti inagibili: una convenzione con i richiedenti perché svolgano a loro spese i lavori vedendoli decurtati sul canone di locazione. “Sono tutti progetti a costo zero, che uniscono domanda e offerta” conclude.

Giorgia Gay

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