Elezioni Cavarzere, il Movimento 5 Stelle ha scelto Zanierato

Schermata 2016-05-24 alle 10.57.47Per il Movimento 5 Stelle il candidato sindaco di Cavarzere è Alessandro Zanierato. 52 anni, un matrimonio trentennale con Roberta e un figlio di 29 anni, Patric. Questa è la sua prima avventura politica, ma in passato ha accumulato grande esperienza nel settore editoriale, commerciale e dell’export di prodotti Made in Italy. Si è avvicinato al Movimento 5 Stelle intorno al 2012, diventando uno dei promotori del gruppo Cavarzere 5 Stelle.

Chiare le priorità per Cavarzere. La prima riguarda il ponte di Boscochiaro: una soluzione praticabile e di poco impatto economico sarebbe la riapertura del sottopassaggio ferroviario adiacente a Villa Momi’s, già esistente e per il quale servirebbero dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza. Una proposta per la quale è in corso una raccolta firme.

Rivitalizzare Cavarzere, partendo dalla valorizzazione delle risorse già esistenti, con lo scopo di creare occupazione e posti di lavoro è un altro dei temi. L’idea è sviluppare un progetto legato al turismo ambientale che sfrutti sia le potenzialità locali sia la prossimità con le vicine località di interesse storico, con lo scopo di creare un’azione di coordinamento turistico e di promozione per attirare visitatori.

Obiettivi fattibili? Pare di sì. “Attraverso i nostri europarlamentari – commenta Zanierato – siamo in grado di catalizzare i finanziamenti che la Comunità Europea mette a disposizione. Inoltre, al nostro interno, a livello regionale, esistono delle professionalità preposte alla realizzazione di progetti per ogni comune in cui il Movimento è presente”.

Soprattutto per i giovani e per le start-up, per cui è previsto un occhio di riguardo. “Intendiamo sostenere concretamente i giovani, per questo vogliamo impegnarci a reperire i finanziamenti e mettere a loro completa disposizione gli spazi del comune, anche a costo zero”.

Sicurezza. Per contrastare la percezione di insicurezza, una delle proposte sarà il potenziamento della rete di videosorveglianza, estendendola a tutta la città. Altra soluzione, riguarda l’individuazione dei “facilitatori di quartiere”, figure già presenti in alcuni comuni in cui governa il M5S. Sono volontari che “mediano” tra cittadinanza e forze dell’ordine, raccolgono le segnalazioni che via via vengono trasmesse a chi di dovere.

Marta Tudisco

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