Elezioni Cavarzere, Parisotto in campo con una squadra di uomini e donne

parisottoCi ha pensato su fino all’ultimo, Pier Luigi Parisotto, ex sindaco per tre mandati, prima di decidere se tornare in campo in prima persona. Come ha ripetuto spesso nei mesi precedenti all’ufficializzazione della sua candidatura, la conditio sine qua non era la costituzione di una squadra “di uomini e donne di buona volontà”. Operazione riuscita con la “Lista Tricolore”, secondo il candidato sindaco, che ha così sciolto le riserve.

55 anni, impiegato, Parisotto è in politica dal 1990. Sindaco per tre mandati : dal 1995 al 2004 e, dopo una breve pausa, dal 2006 al 2011. “Prima di scendere in campo ci ho pensato, sì, perchè per questa tornata elettorale serviva un progetto un po’ diverso – conferma -. Speravo nella formazione di una squadra che integrasse persone esperte e altre nuove di zecca, disponibili a candidarsi e a garantire il proprio impegno. Ci sono riuscito: ci sono 6 persone con esperienze più o meno lunghe e 10 nuove. Alcuni sono imprenditori, altri dipendenti, liberi professionisti, un pensionato, un dirigente di comunità, un paio di insegnanti, un consulente finanziario… è venuta fuori una bella lista”.

Dal punto di vista politico Parisotto rivendica l’appartenenza a Forza Italia, ma “questo non c’entra niente sulle amministrative di Cavarzere. Forza Italia non ha nessun candidato, contrariamente a quello che continua a dire la Lista Quadrifoglio, altrimenti avrebbe il simbolo: a Cavarzere il centrodestra come coalizione legittimamente rappresentata non esiste. Qui contano solo le persone,i programmi, le idee migliori e vincenti ma soprattutto praticabili al di là degli annunci”.

Tre parole chiave nel programma: lavoro, sanità, città metropolitana. “Per quanto riguarda il lavoro, bisogna incentivarlo abbassando tutte le aliquote possibili, magari a turno, per tutti i settori. Le imposte locali si possono sicuramente diminuire a rotazione”. Sul fronte della sanità la priorità è la gestione dell’ex ospedale: “Nel 2004 si è aperta una gestione mista pubblico-privata. La Cittadella sociosanitaria sta facendo un grande lavoro ma la gestione è ancora provvisoria perché rinnovata ogni tre anni mentre va resa definitiva”. Infine, la città metropolitana, o meglio, “la formazione di piano strategico per poter partecipare alla suddivisione dei fondi attribuiti a livello nazionale”.

Giorgia Gay

Lascia un commento