Elezioni Cavarzere, Tommasi parte dai fatti di cinque anni

TommasiHenri.jpgQuando 5 anni fa fu eletto sindaco di Cavarzere Henri Tommasi, avvocato di 38 anni, sposato da qualche mese con Sara, era alla sua prima esperienza da amministratore. Non aveva mai partecipato alla vita politica, non aveva (e non ha tuttora, come tiene a precisare) tessere di partito.

La sua discesa in campo fu con una lista civica – “Movimento Cavarzere domani” – costituita “per poter dare un nuovo input alla nostra società e al nostro comune, per creare qualcosa di nuovo” ricorda Tommasi, che venne eletto anche con l’appoggio di un’altra lista civica, “Alleanza per Cavarzere”, e del Pd.

Il 5 giugno Tommasi correrà per il secondo mandato, sostenuto dalla lista civica che lo lanciò oltre che da Sel e Pd. Nato e cresciuto a Cavarzere, ci tiene a rivendicare il lavoro di questo primo mandato.

“Ho portato tante novità in consiglio comunale, con persone giovani alla prima esperienza come me. E con molte donne: le quote rosa noi le abbiamo anticipate”. Guardandosi indietro, parla di “esperienza positiva sotto tanti aspetti, ma anche difficile in certi momenti, soprattutto per i tagli pesanti ai comuni con cui ci siamo confrontati. Senza dimenticare che Cavarzere usciva da due anni di sforamento del patto di stabilità. Pur in questa situazione, non abbiamo aperto un euro di mutuo. Siamo riusciti, seppure con problemi di risorse, a mantenere tutti i servizi e far ripartire il nostro comune”.

Per Tommasi le priorità per Cavarzere si riassumono in alcune, chiare, parole chiave: servizi, opere pubbliche, sicurezza.

“I servizi devono essere mantenuti – spiega – e devono essere continuate tutte quelle opere messe in cantiere. Ne cito alcune: la rampa di Rottanova che si concluderà a breve, il ponte di Boscochiaro, i cui lavori sono ripartiti, la pista ciclabile di viale Regina Margherita, l’ex macello e il recupero del cimitero di Rottanova”. Sul fronte sicurezza “siamo partiti con 5 telecamere nelle zone ecologiche, che possono essere spostate all’occorrenza,  e l’obiettivo è di metterne cinque nuove ogni anno nei punti strategici. Inoltre, nell’ultimo anno siamo riusciti a portare i carabinieri a Cavarzere da 11 a 13 unità”.

E conclude: “Stiamo partendo con il recupero di una trentina di alloggi di proprietà comunale, con l’impiego di circa 800 mila euro, da destinare a famiglie cavarzerane”.

Giorgia Gay

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