Elezioni Chioggia, Casson punta su turismo e legge speciale

Giuseppe Casson
Giuseppe Casson

La campagna elettorale di Giuseppe Casson è improntata su una strategia atta a rivendicare l’autonomia della città.

“Chioggia è libera”, questo lo slogan scelto dallo staff dell’avvocato, richiama infatti un’idea di indipendenza, ed è stato scelto dopo l’invasione di campo della corazzata fucsia di Luigi Brugnaro, che ha scelto di entrare a spada tratta con un candidato che fosse l’espressione della classe imprenditoriale. Casson, dopo la rottura con il primo cittadino veneziano, e dopo serrate trattative per trovare un valido appoggio, ha scelto di correre per il centrodestra, puntando l’azione comunicativa da una parte sulla difesa dell’autonomia e, dall’altra, sull’esperienza amministrativa personale.

Nonostante siano stati infatti anni molto difficili, Casson ha infatti sempre tenuto saldamente il timone della giunta e, pur barcamenandosi, è riuscito a concludere la sua prima legislatura, forse la prima vissuta nell’apice delle “vacche magre”.

Giuseppe Casson corre sostenuto dalla Lega Nord, partito che, nell’attuale amministrazione, è rimasto fermamente all’opposizione, non lesinando critiche continue al vetriolo nei confronti del sindaco stesso, accusato di immobilismo.

Giuseppe Casson ha iniziato la sua prima esperienza politica di rilievo nel 2004, nel direttivo locale della Margherita.

“Nel 2007 – ricorda Casson – mi sono candidato con successo al Consiglio Comunale di Chioggia. Il 17 gennaio 2009 arriva l’importante investitura da parte di Pier Ferdinando Casini, che mi ha accolto tra le file dell’Udc. Il 2009 è anche l’anno in cui sono divenuto membro del Consiglio Provinciale Veneziano”.

Casson corre sostenuto da ben quattro liste, di cui solo una con il simbolo di un partito: la Lega Nord, mentre le altre sono delle civiche. I punti su cui punta la campagna sono: turismo, porto, pesca, orticoltura, legge speciale.

Il candidato ha sottolineato, più volte, che “la città non può essere condannata a un eterno nuovo inizio”, contando, per questo, sull’appoggio di chi crede sia possibile dare ancora fiducia a chi ha governato la città da cinque anni a questa parte. Altro aspetto importante, su cui l’ex alleato del Pd ha puntato molto, è stato quello della valorizzazione dell’alleanza con la Lega che, nonostante sia stata vista da molti in maniera negativa, ha assunto una valenza importante in relazione agli equilibri regionali perché, come ricorda Casson stesso, “l’appoggio della Lega ci permetterà di un avere un supporto istituzionale in Regione decisivo per chiudere su progetti vitali per la città”.

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