Martellago, le case Ater in via Casati si costruiranno

Schermata 2016-05-24 alle 12.17.58Si faranno in via Casati a Olmo le case Ater, ma il Consiglio comunale di Martellago ha ascoltato alcune richieste dei residenti e sulla lottizzazione ci saranno delle migliorie. Dopo mesi di polemiche il parlamentino locale ha approvato il Piano Interventi e l’edificio contestato sarà più lontano rispetto all’area residenziale. L’assessore all’Urbanistica Valerio Favaron ha presentato le tre osservazioni arrivate, specie quella dei residenti dove hanno chiesto, tra l’altro, di non edificare nell’area e, in caso contrario, spostare il lotto da 8 abitazioni Ater a nord-ovest. Hanno chiesto  poi di costruire una superficie verde e impedire l’accesso alla zona da via Casati, che adesso avverrà da via Olmo. Il Consiglio ha in parte accolto le richieste, ovvero nella superficie si costruirà, ma ci saranno le correzioni avanzate.

Il progetto consiste in 9.800 metri cubi di edifici; due blocchi da 700 metri cubi e quattro da 400 metri cubi saranno destinati a villette, mentre tre palazzoni sorgeranno in strutture da 2400 e 2000 metri cubi, tra cui quelli degli otto alloggi Ater. Il progetto fa discutere a Martellago da fine estate 2015, da quando si è iniziato a pensare come impiegare gli 800 mila euro di contributo regionale destinato all’Ater. Dovendo inserire un luogo nel Piano Interventi adottato a luglio 2015, per non perdere l’opportunità, la giunta aveva scelto un’area verde tra via Saragat e via Poma a Olmo, trovando la contrarietà dei residenti e la raccolta di 580 firme, anche se poi in Consiglio il sindaco Monica Barbiero aveva ribadito la volontà di cercare un altro posto. Da qui un successivo bando e la graduatoria, con via Casati preferita ad altre ipotesi, dove, invece, di sottoscrizioni ne sono state messe insieme più di 850.

“Restiamo contrario agli alloggi Ater in questo lotto” spiegano il consigliere del Gruppo misto Gianfranco Pesce e quello del Movimento 5 Stelle Andrea Marchiori, mentre per il sindaco Monica Barbiero era un’opportunità da cogliere. “C’è stato un finanziamento di 800 mila euro dalla Regione – replica – e non potevamo non approfittarne. L’area scelta dove fare l’Ater è uscita da un bando”. Gli abitanti di via Casati si sono detti in parte soddisfatti, anche se avrebbero preferito che la superficie non fosse toccata e non ci fossero stati nuovi immobili. Ora non resta che aspettare la costruzione degli edifici.

Alessandro Ragazzo

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