Siglato un patto per sviluppare il turismo nel miranese

presentazione Terra TiepoloVa bene Venezia, vanno bene pure Padova e Treviso, ma anche il Miranese, o “Terra dei Tiepolo”, vuole dire la sua in materia di turismo. Inserito all’interno proprio di queste tre città, il comprensorio può contare su ville, parchi, iniziative culturali conosciute anche fuori regione e prodotti culinari. Dunque tutti uniti per rilanciare il turismo nella “Terra dei Tiepolo”, dopo quanto emerso da un convegno organizzato a Martellago dalla Confesercenti, al termine del quale sono uscite tante tra proposte e idee da sviluppare nei prossimi anni. Il comprensorio non vuole restare ai margini dei grandi flussi e questa voce ha iniziato nel 2015 a dare dei segnali positivi in termini di arrivi (quasi 300 mila, ovvero più quasi 10 mila), un po’ meno per le presenze (circa 482 mila, ossia meno 13 mila). Tra Miranese e Riviera, i più visitati sono stati, nell’ordine, Mira, Mirano, Stra, Fiesso d’Artico, Dolo e Noale.  “L’iniziativa è il risultato di un percorso – spiega il direttore di Confesercenti Venezia Maurizio Franceschi – che ci vede capofila ed è stato condiviso da Comune e Pro Loco dell’intero comprensorio.  Puntiamo sulle ricchezze culturali, storiche, economiche, paesaggistiche ed enogastronomiche di cui abbiamo già nobili esempi, come il Palio e la Festa dei Fiori di Noale e la Fiera dell’Oca di Mirano, iniziative di richiamo nazionale”. La “Terra dei Tiepolo” è la denominazione data, con proprio marchio, e un modo per rimarcare il forte legame avuto con questo territorio dalla famiglia Tiepolo, conosciuta in tutto il mondo per la genialità di Giambattista Tiepolo, tra i più noti pittori del Settecento veneziano, e del figlio Giandomenico.

“L’obiettivo è fare sistema tra i soggetti promotori – continua Franceschi – che si impegnano a costruire valide iniziative, per arrivare a costituire un’Organizzazione di gestione destinazioni (Ogd) riconosciuta dalla Regione, in collaborazione con la Riviera del Brenta”. L’assessore regionale competente Federico Caner si dice pronto a raccogliere le sfida. “È vero che siamo cresciuti in Veneto – dice – ma è altrettanto vero che altrove, vedi Turchia ed Egitto, ci sono stati dei problemi per i noti fatti terroristici. Ci sono 5 milioni di russi in cerca di nuove destinazioni: dobbiamo essere bravi ad andarli a prendere”.          

Alessandro Ragazzo

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