Mirano, la pro loco cerca volontari

foto piazza MiranoLa Pro Loco di Mirano cerca volontari. Servono menti e soprattutto braccia per tenere alto il livello di iniziative e la promozione del territorio che negli anni ha reso celebre Mirano anche fuori dai confini nazionali. A lanciare l’appello è il riconfermato presidente Roberto Gallorini: “Purtroppo soffriamo di penuria di volontari – spiega – siamo una quindicina operativi, troppo pochi per manifestazioni rilevanti, impegnative da gestire e organizzare”. Dalla festa del radicchio a quella dei fiori il 25 aprile, dalla Fiera dell’Oca a San Martino, al neonato carnevale dei Pulcinella e tutto il percorso legato alla Terra dei Tiepolo. Alla Pro loco servono nuove leve, altrimenti c’è il rischio di non riuscire a garantire il ricambio e disperdere gli sforzi che tanto lustro hanno portato alla città, soprattutto in chiave turistica ed economica. Il futuro tra l’altro riserverà nuovi ambiziosi traguardi da raggiungere: Gallorini ha pronto un progetto per coinvolgere gli studenti dell’istituto 8 Marzo-Lorenz, che approfondiranno gli aspetti territoriali e storici legati ai Tiepolo per diventare guide di percorsi turistici e siti da visitare, in particolare per chi viene da fuori. Potrebbe nascere anche un info-point, dove gli stessi studenti, impiegati “ciceroni”, avranno modo di imparare un mestiere, quello della guida turistica, considerata una delle opportunità del futuro. E soprattutto un riconoscimento non da poco attenderà in estate vecchi e nuovi volontari: Mirano sarà infatti ambasciatore d’Italia a Tours, in Francia, nei festeggiamenti per i 1700 anni dalla nascita di San Martino che si terranno a luglio. I francesi hanno invitato 17 delegazioni di altrettanti Paesi europei e per l’Italia hanno scelto proprio la cittadina dell’oca. Gallorini corona così il sogno di aver esportato oltralpe, ora anche ufficialmente, il “zogo” e la tradizione enogastronomica legata al pennuto.             Filippo De Gaspari

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