Cavarzere, Parisotto presenta la sua “Lista Tricolore”

Lista Tricolore - ParisottoSi chiama “Lista Tricolore” e presenta come candidato sindaco Pier Luigi Parisotto, primo cittadino di Cavarzere per tre legislature con amministrazioni comunali di centrodestra. La sua presentazione ufficiale è avvenuta il 6 maggio alla presenza di un nutrito pubblico, che ha così potuto conoscere i componenti della lista: Francesco Avezzù, Maurizio Bassan, Viola Birolo, Maurizio Braga, Ettore Daniele Cassetta, Roberta Crepaldi, Simone Donà, Ilaria Pacchiega, Lara Paganin, SefanoPerazzolo, Alessandra Pescarolo, Otello Piazzon, Leandro Rubinato, Nicoletta Tosello, Filippo Turri e Michael Valerio.

Una squadra che ha al suo interno persone provenienti da esperienze politiche diverse insieme a nuovi volti. Parisotto ha esposto i dieci ambiti sui quali la “Lista Tricolore” ha deciso di puntare, partendo dal lavoro con la riduzione della tassazione per gli imprenditori cavarzerani. Nella sanità la priorità è la proroga definitiva della Cittadella sociosanitaria e nel sociale il completamento dei lavori all’Ipab oltre alla vendita, ristrutturazione e nuova costruzione di alloggi Ater.

“Costituiremo la Consulta dei giovani – così Parisotto – e realizzeremo una rete wifi gratuita, daremo pieno sostegno ai padri canossiani per risolvere il problema dell’unica sede del patronato, realizzeremo una grande palestra a servizio delle nostre associazioni sportive e promuoveremo servizi turistici per “mobilità lenta”, percorsi naturalistici e circuiti ciclopedonali ippoturistici”.

La “Lista Tricolore” punta anche sulla sicurezza, proponendo un sistema di videosorveglianza nei punti strategici della città, ma anche sulla fusione con il Comune di Cona e sul sostegno all’Ipsia per l’attuazione dell’indirizzo agrario.

“Vogliamo completare le opere pubbliche comunali in corso o bloccate – ha aggiunto Parisotto – e acquisire beni demaniali quali l’ex sede del Giudice di pace e l’ex base dell’Aeronautica di San Gaetano, per quanto riguarda l’urbanistica è necessario applicare la legge regionale sulle “varianti verdi” per far tornare a destinazione agricola i terreni oggi fabbricabili e redigere un piano acustico comunale”.

 

Nicla Sguotti

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