Piove di Sacco, aliquote e tariffe invariate, debito in calo

piove di saccoAliquote e tariffe invariate, debito in calo. Il bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi in consiglio comunale si basa innanzitutto su alcune certezze finanziarie. “Imu e Irpef – esordisce il vice sindaco Lucia Pizzo – sono rimaste invariate nonostante l’eliminazione della Tasi.

Il bilancio è stato fatto quadrare anche senza il dato sull’avanzo che arriverà a fine mese perché questo permette di accelerare e anticipare i tempi per la pubblicazione di alcune gare relative a servizi, come quella per il verde pubblico, e opere pubbliche”. Per quanto riguarda la Tasi, sembra quasi certo che il Governo ristornerà gli 1,8 milioni di euro che non entreran- no nelle casse co- munali appunto per la soppressione dell’imposta. L’aliquota Irpef rimane inchiodata allo 0,7%, con le esenzioni previste già dal 2007 per i redditi imponibili inferiori ai 10.500 euro.

Capitolo Imu: l’aliquota resta al 10,6 per mille, con la ricon- ferma della riduzione al 4,6 per mille introdotta lo scorso anno per i lavoratori emigrati all’estero. E’ un dato oggettivo, come hanno sottolineato le minoranze, che è ancora al livello più alto, ma è anche vero che il Comune, con la scelta di “tagliare” migliaia di metri cubi di aree edificabili che avrebbero portato altri pro- venti, ha preferito puntare su una qualità migliore della vita abitativa. Rimane al 3,5 per mille anche quella sulle ville e le abitazioni signorili: peccato per il Comune però che per il catasto dell’Agenzia delle Entrate non ve ne risulti neppure una.

Invariate rimangono anche tutte le tariffe per i servizi alla persona come le rette degli asili, della mensa e del trasporto scolastico, delle operazioni cimiteriali e degli affitti a terzi delle sale civiche e degli spazi pubblici. “Siamo riusciti a non ricorrere a ritocchi – continua il vice sindaco – mantenendo in ogni caso tutti i servizi. Un’operazione resa possibile da un attento monitoraggio e da alcune operazioni particolari. Per quanto riguarda l’asilo nido per esempio, rinegoziando la convenzione, siamo riusciti ad aumentare il numero delle iscrizioni e di conseguenza l’incidenza delle rette sulla copertura dell’intero servizio che ora è del 60%”.

Per quanta riguarda l’esposizione debitoria dell’ente continua il progressivo rientro nelle soglie consentite dalla legge. “Non sono stati accesi nuovi mutui – sottolinea – e il rapporto di debito è sceso al 4,32%. Nel 2013, nel momento del nostro insediamento, era superiore al 10% e questo ha costato al Comune una segnalazione alla Corte dei Conti”. Unica zona grigia, infine, sono le tariffe sui rifiuti che non sono state approvate. “Per decidere su questo – conclude la Pizzo – stiamo ovviamente attendendo il Piano economico e finanziario da parte del’Ati che, nonostante i solleciti, non ci è ancora stato presentato”. Alessandro Cesarato

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