Ponte San Nicolò, la protezione civile compie 20 anni

psn protezione civile 2Roberto Marchioro, capogruppo della Protezione Civile di Ponte San Nicolò, faceva già parte di questa compagine di volontari nel lontano dicembre 1995, il mese in cui è iniziato il primo corso di formazione che avrebbe poi portato, all’inizio dell’estate 1996, alla nascita di una vera e propria Protezione Civile nel Comune attraversato dal Bacchiglione.”Di quei primi volontari – racconta Marchioro – ancora una quindicina fanno parte del gruppo. Attualmente siamo in 37, l’età media è molto varia”.

La Protezione Civile, a Ponte San Nicolò, è un po’ il centro del paese: dopo aver occupato per un periodo una stanzina delle vecchie scuole medie di via Torino e poi il magazzino comunale di viale Francia, dal 2007 i volontari hanno come sede l’antica casa del magistrato delle acque, sulla statale Piovese, a ridosso del Bacchiglione: “Ai cittadini la ristrutturazione è costata solo 10 mila euro – spiega Marchioro – per i materiali. Tutto il lavoro per il restauro dell’edificio è stato fatto dai nostri volontari per tanti sabati (a volte anche domeniche) mattina. Abbiamo così restituito alla collettività un bene che era rimasto abbandonato”.

Innumerevoli gli interventi effettuati in questi vent’anni dai volontari sannicolesi: si va dal normale servizio d’ordine in occasione di feste e manifestazioni, come il Carnevale in Piazza o le giornate del Fai, si passa per le piccole emergenze del territorio, quali allagamenti circostanziati fino ad arrivare ai veri cataclismi: “Siamo intervenuti negli scenari dei terremoti in Umbria, in Molise e in Abruzzo. Abbiamo partecipato alla “Missione Arcobaleno” in Albania”.

Ma è stata l’alluvione a Ponte San Nicolò, nel 2010, ad aver inciso profondamente su questi volontari: “Non siamo professionisti, ma abbiamo agito con professionalità”. La gratitudine degli alluvionati, a sei anni di distanza, sta lì a dimostrarlo.

Andrea Canton

>twitter: @ACKant<

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