Pro loco Cavarzere, il ritorno di Lina Figoni

Schermata 2016-05-24 alle 11.34.57Dopo due anni e mezzo di assenza, alla guida della Pro Loco cavarzerana torna Lina Figoni, già presidente dell’associazione locale per 14 anni. Una breve parentesi lontano dall’organizzazione e ora, senza che lo avesse previsto, il rientro al vertice. Succede a Ida Cassetta, che ha dovuto lasciare per altri impegni.

“Ringrazio Ida per il lavoro svolto – dice Figoni -. Io che so cosa vuol dire l’impegno in Pro Loco e capisco quanto possa essere gravoso”.

Perché ha scelto di tornare?

“Dopo tanti anni come presidente, 14 anni di impegno sociale continuo, avevo deciso di ritirarmi. Ma ora con una situazione di transizione in Pro Loco mi è stato chiesto di tornare e ho deciso di mettere al servizio del gruppo la mia esperienza”.

Con quale obiettivo?

“Il primo è di ritrovare le energie. Anche per questo lancio un appello alla cittadinanza, di entrare nel mondo del volontariato. C’è bisogno di un impegno in prima persona, secondo le proprie capacità e attitudini, per aiutarci nell’organizzazione e nella realizzazione di eventi e manifestazioni per animare e promuovere il territorio. Appena possibile apriremo la sede tutti i sabato mattina per ricevere adesioni e idee dalla cittadinanza. Nel frattempo a chi fosse interessato lascio il mio numero: 3294143617”

Ma secondo lei la gente ha voglia di tornare in piazza?

“È uno degli aspetti che dovremo verificare, perché nei momenti di crisi la gente tende a chiudersi un po’ in se stessa. Per questo servono stimoli nuovi. Ora la cosa più importante da fare è verificare quali manifestazioni riprendere, se ci sono rami secchi da tagliare, se eventualmente attivare esperienze nuove…

Cavarzere può contare sulla presenza di moltissime associazioni e forse tra di noi bisognerebbe parlarsi di più, lavorare insieme”.

In molti pensano che a Cavarzere ci sia poca vita…

“Iniziative e manifestazioni vengono fatte, ma serve anche una risposta da parte della cittadinanza. C’è stato un periodo in cui organizzavamo anche 10 manifestazioni in un anno, ma poi alla fine sembra che non si fa abbastanza lo stesso”.

Le risorse sono una sfida?

“Anche i problemi economici contano e con la crisi dei vari settori (artigianato, commercio, enti locali… ) se si vuole fare progetto di ampio respiro si rischia di trovarsi in forte difficoltà. Dalla mia parte ho il fatto che il coraggio non mi manca. Staremo a vedere….”

Giorgia Gay

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