Profughi a Cona, Armelao: “Chiudere la base”

caserma cona profughi“L’ex base di Conetta è oramai stracolma di profughi, provenienti da diversi paesi dell’Africa. Non è una novità che all’interno vi siano state delle problematiche di convivenza, ma una cosa è certa: per noi la base deve essere chiusa nel più breve tempo possibile. E’ assurdo e pericoloso, poter pensare che in caso di bisogno (risse, proteste, ecc) a intervenire inizialmente siano solamente due operatori della volante proveniente da Chioggia e altri due colleghi della radiomobile dei carabinieri”.A parlare è Mauro Armelao per conto del sindacato di polizia Ugl.

Per Armelao la scelta di raggruppare un così alto numero di profughi in una sola struttura, “peraltro presente in una frazione che conta nemmeno 200 anime, è fallimentare e pericolosa, in primis, per gli operatori della cooperativa che opera all’interno, poi per le forze dell’ordine chiamate ad intervenire in caso di bisogno e come ultimo anche per gli stessi ospiti che al loro interno vivono anche momenti di agitazione”.

A poche ore dall’ultima protesta il sindacato Ugl chede “a gran voce che la base debba essere chiusa al più presto o quantomeno ridimensionata immediatamente nei numeri, perché la consideriamo una vera e propria polveriera. Oltre a questo, sia immediatamente ripristinata la vigilanza continuativa h24 dei colleghi del reparto mobile di Padova e dei carabinieri, che per due mesi da luglio a settembre del 2015, si alternavano nella vigilanza. In quel periodo però, c’erano solo 100 profughi ora ce ne sono 600”.

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