Sanità e servizi digitali, secondo il Politecnico di Milano il Veneto è il migliore

health-sanità-111212155837_bigSecondo la ricerca “Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità 2016” della School Of Management del Politecnico di Milano, i migliori servizi regionali nel settore dell’informatizzazione sono quelli del Veneto che, per questa sua eccellenza, ha ricevuto ieri nel capoluogo lombardo il Premio per i servizi Regionali, per un Progetto presentato dal responsabile del Sistema Informativo per il servizio sanitario Regionale Lorenzo Gubian.

“Sempre più tecnologie, minori costi, servizi più efficienti per la gente, lo sportello sanitario sul computer di casa, sullo smartphone o dal medico di medicina generale – dice con orgoglio il Presidente della Regione Luca Zaia –  sono tra le nostre priorità ormai da sei anni. Riceviamo premi a raffica: non ci diciamo bravi perché sono gli altri a dircelo. Ci abbiamo creduto sin dall’inizio e per questo oggi il Veneto è molto più avanti nei tempi e nei risultati rispetto al dettato dell’Agenda Digitale Nazionale. Ogni volta che si parla di iniziative per ottimizzare la spesa – aggiunge il Governatore – l’informatizzazione è citata come buona pratica capace di far risparmiare miliardi alla sanità nazionale. E’ vero, e siccome non siamo gelosi dei nostri progressi, mettiamo a disposizione il know how ottenuto in anni di lavoro e ricerca a tutto il Paese”.

“Se i risultati della ricerca della School of Management del Politecnico sulla sanità digitale rivelano che l’accesso ai servizi sanitari digitali è in forte aumento nell’ultimo anno – rileva l’Assessore alla Sanità –  lo sanno bene i cittadini veneti, che dimostrano già avere una buona dimestichezza con la consultazione dei documenti online e l’utilizzo di documenti elettronici. A parlare sono numeri da record: nel 2015 sono state quasi 46.500.000 le ricette digitalizzate, 10milioni di referti prodotti e scaricati per il 60% nella versione online, con un conseguente importantissimo risparmio in termini di tempo, spostamenti, costi”.

Un fenomeno che la Regione del Veneto, in collaborazione con gli operatori del Sistema Sanitario Regionale e Arsenàl.IT, il Consorzio per l’informatizzazione delle Aziende Sanitarie venete, sta da tempo tenendo in considerazione per lo sviluppo di nuovi servizi. Grazie alle opportunità offerte dal digitale nasce ad esempio “Sanità a Km Zero”. Un cambio di paradigma nel quale sono i dati e i documenti a spostarsi e non più le persone per rispondere ai bisogni espressi dagli utenti stessi in maniera semplice e immediata. Il processo è ancora in divenire, ma già due iniziative sperimentali ne rappresentano un importante tassello. Grazie al progetto ‘Oltre il Cup’ già attivo presso alcuni medici a Belluno, al momento della prescrizione di una visita o di un esame, i medici di medicina generale condividono con i propri pazienti le possibili opzioni di data e luogo, concordando l’appuntamento in base al quadro clinico e la disponibilità del paziente stesso. Dal punto di vista del cittadino la grande novità è la tranquillità di uscire dallo studio del proprio medico di medicina generale con con la visita specialistica già prenotata. “Eco Farmacie”, invece, è il progetto che completa il processo di dematerializzazione delle ricette farmaceutiche nella Regione del Veneto, eliminando definitivamente anche il promemoria cartaceo.

 

Nella nuova era della gestione delle prescrizioni l’assistito potrà recarsi in farmacia con la propria tessera sanitaria per ritirare il farmaco o utilizzando il proprio smartphone.

 

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