Venezia dice addio a Lino Toffolo

lino toffoloSi è spento Lino Toffolo, artista veneziano e volto noto amato in tutta Italia. Era nato a Murano nel 1934, all’età di 81 anni si è spento nella sua Venezia, a causa di un attacco cardiaco. Soffriva da tempo di problemi cardiaci.

Grande personaggio della televisione e del cinema, conquistò il pubblico tra musica e teatro, esordendo con la Compagnia dei Delfini di Venezia. Ha lavorato a Milano, nel cabaret, con Enzo Jannacci, Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto, Franco Nebbia, Massimo Boldi e tanti altri.

Ha recitato in 24 film a fianco di Marcello Mastroianni in Culastrice nobile veneziano e di Vittorio Gassman nel Brancaleone alle crociate di Monicelli. È stato uno dei protagonisti di Sturmtruppen del 1976 e Dino Risi lo ha voluto fortemente in Telefoni Bianchi.

Tra i suoi successi teatrali, memorabile la sua interpretazione in Sior Toni Bellagrazia (1965) e nel prologo de La moscheta (1998) di Ruzante. Amato anche dai bambini, cantò la canzone di Johnny Bassotto, Pasta e fagioli, Tutti i gatti miao.

Comico e ironico, riusciva a rapire tutti con la sua vivacità intellettuale. Lui stesso si definiva una celebrità nata da una “gavetta estrema, in una precarietà quasi da avanspettacolo (ma dove vai se la banana…) , da tutta una serie di fortunati “Perchè non vieni a… ?”.  Praticamente è successo tutto per caso. (Pippo Baudo ancora non c’era).”

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